Suicidi ponte Ragusa "innalzare la ringhiera"

Il ponte Giovanni XXIII a Ragusa è ormai diventato tristemente noto per l’alto numero di suicidi e tentati suicidi dei quali è stato teatro negli ultimi anni. Recentemente, un nuovo tragico episodio ha fatto precipitare nel lutto e nel dolore quanti hanno voluto bene ad un giovane che ha scelto di dare l’addio alla vita gettandosi da quel ponte.
Ma c’è da chiedersi: questa tragedia poteva essere evitata? E’ l’interrogativo che si sono posti i due Consiglieri del Movimento 5 Stelle Ragusa, Salvo Dipasquale e Gianluca La Terra che giorno 13 luglio hanno presentato un atto d'indirizzo firmato insieme ad altri consiglieri (Brugaletta, Antoci Spadola , Ialacqua , Massari e Sigona) i quali, di fronte ad un altro drammatico evento, hanno deciso di avanzare una proposta riguardante l’innalzamento della ringhiera già presente, sul ponte stesso che, pur non impedendo eventuali altri casi di suicidio, possa almeno funzionare da deterrente. Lo dimostra il fatto che quando, negli anni 80, sul ponte di via Roma vennero innalzate le barriere, il fenomeno si spostò proprio su Ponte Giovanni XXIII che invece ne era privo. Considerando che la Costituzione italiana garantisce il diritto alla vita e alla sicurezza della propria persona ed ogni individuo, tenute in conto le disposizioni degli art. 579 (Omicidio del consenziente), 580 (Istigazione o aiuto al suicidio) e 593 c.p. (Omissione di soccorso, che si applica anche in caso di tentato suicidio) la vita deve quindi essere tutelata anche contro la volontà dell'individuo ed è a tal proposito che, con estrema urgenza, incombe la necessità di un intervento concreto. Qualora l’atto venisse favorevolmente accolto dal Consiglio, si procederà inoltre all’installazione, nei pressi del ponte, di una targa che recherà un messaggio importante: “Ama la vita non gettarla”.