Degrado in piazza San Giovanni a Ragusa

"Mentre i giornali locali raccontano di Piazza San Giovanni “in mano ai balordi” o di “emergenza” in merito al fenomeno dello spaccio di stupefacenti nel centro storico di Ragusa superiore, l’amministrazione comunale è impegnata ad inaugurare in pompa magna la pista ciclabile a Marina di Ragusa". Ad attaccare l'amministrazione sono gli esponenti di Territorio.

"Ogni volta che a Ragusa emerge un problema Piccitto sfodera la fascia tricolore e inaugura qualcosa. Per esempio: il Consiglio comunale viene diffidato ad approvare il Bilancio consuntivo 2015 entro 30 giorni pena lo scioglimento del civico consesso? Eccolo sorridente a tagliare il piccolo nastro apposto ad una casetta per la vendita dell’acqua potabile, - scrivono da Territorio - in barba ai principi del M5S sull’acqua pubblica. Certo, sono solo coincidenze, però fanno un po’ riflettere. Forse indossando la fascia tricolore un po’ meno e dedicandosi di più alla politica, fuori dalla sua stanza, incontrando la propria “maggioranza” o i cittadini, forse. Ma stiamo divagando. Il punto è che sono così tanti e tali i problemi nella nostra città che, sinceramente, non ci basta qualche inaugurazione per fingere che va tutto bene. Non siamo i militanti del M5S né i fedelissimi di Piccitto e da queste cose non ci lasciamo fregare. I sorrisi e i nastri tagliati non ci impressionano, né ci convincono i complimenti di circostanza nelle occasioni inaugurali da parte dei parlamentari grillini che, se da una parte usano Ragusa come modello di buon governo, dall’altra sanno che questo “buon governo” è in realtà una polveriera pronta ad esplodere.

Lo slogan “A Ragusa non si spurtusa”, per dirne una, è durato poco e sul no alle trivellazioni il dietrofront impartito in una notte di fine giugno ha rischiato di travolgere i pentastellati sul piano nazionale. Ci permettiamo, quindi, di dare un suggerimento al sindaco: la smetta di inseguire gli slogan e le battaglie di facciata, piuttosto si impegni almeno per difendere il centro storico di Ragusa superiore da quei “balordi” raccontati dai giornali, dal degrado di Piazza San Giovanni, dal dilagare di spacciatori e piccola delinquenza. Vada in centro non ad inaugurare una targa in memoria di Mazzini, ma ad ascoltare le richieste e i bisogni dei commercianti, soprattutto di quelli che di recente hanno deciso di investire con le proprie attività nel centro storico. Faccia un po’ più il primo cittadino e meno il cerimoniere.
Non abbiamo lavorato così tanto con le precedenti amministrazioni per vedere il centro storico di Ragusa ridotto in questo stato.