Ragusa, Piano Triennale ai raggi x

“A metà del mese di maggio, un nostro documento metteva in evidenza la pochezza del Piano triennale delle opere pubbliche, evidenziando la cifra di circa 5 milioni di euro di investimenti sul piano annuale 2016 a fronte di una previsione di oltre 15 milioni di euro provenienti dalle royalties del petrolio. Avevamo detto che saremmo ritornati nei dettagli del piano per capire e far capire meglio come si spendono a Ragusa i nostri soldi. E lo facciamo in questa occasione”. Lo dice Peppe Calabrese del Partito Democratico. “Analizzando dettagliatamente il piano a pagina 4 punto 5 – spiega l’esponente dem – si legge: “Sono state operate delle modifiche all’ordine di priorità sulle opere pubbliche del piano annuale ritenute di interesse prioritario e collocate tra le prime opere del 2016 da realizzare”.

Tra queste troviamo l’impianto per skateboard nella pista di pattinaggio, un campo di bocce coperto, la copertura del ponte di via Roma e arredo urbano, lavori sul campo di Marina di Ragusa, etc. Di certo, tutte opere che andrebbero realizzate, ma considerarle prioritarie a noi sembra sbagliato se si verifica lo stato di degrado in cui versano interi quartieri periferici della città. Crediamo che i Cinque Stelle, a differenza di quanto scritto sul loro programma, abbiano totalmente dimenticato la periferia della città, in particolare le ex zone di recupero. Interi quartieri senza rete fognaria e moltissimi (quasi tutti) senza rete idrica e senza opere di urbanizzazione, non giustificano la realizzazione prioritaria delle opere suddette e crediamo che per prima cosa la città vada dotata dei servizi essenziali. Puntarazzi, Monachella, Tre Casuzze, Conservatore, Serramontone, Camemi, Gatto Corvino, Fontana Nova, Villaggio 2000, Mangiabove, Cerasella, Santa Maria degli Angeli, contrada Nave e altre, oggi sono dentro il Prg della città e non hanno i servizi indispensabili. Riteniamo che una pianificazione seria a fronte di entrate extrabilancio per circa 60 milioni di euro in 3 anni (stiamo parlando delle royalties), avrebbe rappresentato una soluzione seria ai problemi delle periferie.

Invece, troviamo zero euro in investimenti. Unica nota positiva rimane l’acquedotto di Camemi ma quello è stato finanziato con un prestito comunale acceso nel 2008. Abbiamo incontrato il sindaco Piccitto con centinaia di cittadini che rivendicano diritti e qualcosa siamo riusciti ad ottenere ovvero si parla di 500.000 euro per le reti idriche nelle contrade di Marina (notizia non ancora certa) e di altri 500.000 euro per realizzare la fognatura a Puntarazzi. Piccoli segnali che il Pd coglie come positivi ma che obiettivamente, a fronte di una mole così consistente di denaro, non ci soddisfa e per tale ragione lotteremo per migliorare le periferie della città. Non basta realizzare una pista ciclabile (sebbene importante, nonostante i tanti errori di progettazione) per migliorare la città; forse potrà servire al sindaco per presentarsi “truccato e carino” quest’anno a Marina di Ragusa, ma riteniamo tutto ciò un vecchio modo di fare politica ovvero quello dell’apparire per catturare consenso. Noi siamo per le cose essenziali, anche se nascoste, anche se non sono immediatamente visibili e quindi di immediato consenso. Noi siamo il Pd ovvero il partito dei fatti e delle realizzazioni”.

“Troviamo anche un elenco – aggiunge Calabrese – per dei lavori da realizzare in economia per importi non superiori a 100.000 euro che non necessitano l’inserimento nel piano. Tra questi, però, non leggiamo la realizzazione di ascensori per accedere ai piani superiori dei colombari nei cimiteri cittadini. Ebbene a distanza di 7 mesi dalla consegna delle firme (3000) raccolte dai militanti del circolo Pippo Tumino per 4 giorni davanti ai cimiteri in occasione del periodo dedicato alla commemorazione dei nostri defunti e nonostante le rassicurazioni avute allora dal sindaco Piccitto sulla realizzazione degli ascensori, non abbiamo il riscontro di atti politici veri e concreti. Sarà forse perché a proporre è il Pd? Abbiamo solo raccolto il volere di 3000 persone che rappresentano un disagio sociale importante. Crediamo che almeno nei cimiteri non debbano esserci periferie. Si rassegni il sindaco Cinque Stelle. Noi siamo il partito della proposta. E se per ottenere qualcosa serve la protesta, sappiamo come fare. E lo dimostriamo ogni giorno con la politica attiva tra le persone, anche quando non ci sono elezioni in vista”.