Tumori contagiosi tra i molluschi? Lo studio statunitense

Alcune cellule cancerogene contagiose stanno attaccando animali diversi e anche specie diverse. Lo afferma una nuova ricerca, pubblicata sulla rivista Nature, che autorizza il mondo scientifico a chiedersi se la malattia possa mai diventare infettiva anche nell'uomo. Fino a poco tempo fa si pensava che fosse estremamente raro il cancro da contagio anche se l'anno scorso delle cellule cancerogene di una tenia hanno infettato un paziente di Aids, con un sistema immunitario pesantemente compromesso. E' noto inoltre che dei tumori sessualmente trasmissibili colpiscono i cani e che la popolazione della Tasmania è stata devastata da un cancro contagioso alla faccia causato dal morso.

La nuova ricerca sostiene che il cancro contagioso è comune fra tre diversi tipi di molluschi. Al momento non ci sono prove che l'uomo ne sia a rischio dal momento che è provvisto di un sistema immunitario che attaccherebbe qualsiasi tessuto estraneo. I ricercatori hanno scoperto che cozze, vongole e altri molluschi bivalvi, raccolti al largo delle coste di Canada e Spagna, sono stati infettati da tumori originati da un altro esemplare della loro specie. Un solo caso di cancro da contagio è stato osservato in una specie diversa.

Gli scienziati si preparano adesso a studiare i processi genetici che permettono al tumore di una specie di infettarne un'altra, cosa che potrebbe avere implicazioni interessanti anche per la trasmissione del cancro nell'uomo. Ma uno dei ricercatori, il professor Stephen Goff del Columbia University Medical Centre, ha assicurato che non ci sono ragioni per smettere di nuotare in mare o di mangiare frutti di mare. "E' solo un problema se sei un mollusco. Non c'è nessuna prova che i tumori dei molluschi abbiano contagiato non molluschi", ha aggiunto lo scienziato, citato dall'edizione online del quotidiano britannico Independent.