I consigli di Territorio al sindaco Piccitto

Non sappiamo se e quanto durerà, ma per il momento il cronista non può fare a meno di registrare un insolito cambio di atteggiamento di una parte dell’opposizione nei confronti dell’amministrazione grillina ragusana di Federico Piccitto. Se infatti i consiglieri democratici Mario D’Asta e Mario Chiavola si dicono soddisfatti dell’apertura di un dialogo politico che ha portato al voto favorevole anche della maggioranza sulla loro proposta di baratto amministrativo (ne riferiamo in altra parte del giornale n.d.r.), anche il movimento Territorio, creatura storica di Nello Dipasquale si sente in dovere di dare, con tono discorsivo e non acrimonioso, consigli al sindaco Piccitto affinchè “nei prossimi due anni possa ancora fare bene per la città”. Dice Territorio “l’Amministrazione Piccitto è ancora in tempo per fare qualcosa di veramente utile per la città, prima di dover passare la mano per le elezioni del 2018” e formalizza i suoi ‘desiderata’. “Ci piacerebbe vedere quest’Amministrazione impegnarsi per offrire a Ragusa la massima attenzione nei quartieri principali: Ragusa Ibla, il centro storico di Ragusa Superiore e Marina di Ragusa. Accedendo alla programmazione europea, al Patto per il Sud e utilizzando per bene le royalties (che, lo ricordiamo, andrebbero impiegate soprattutto per investimenti) l’Amministrazione pentastellata potrebbe, ad esempio lavorare per fornire il quartiere barocco di un parcheggio interrato nella zona di via Peschiera, così come era stato pensato nel 2010 dall’Amministrazione Dipasquale con un apposito studio di fattibilità; pensare al completamento della riqualificazione di via Roma, nel tratto compreso tra corso Italia e la Rotonda Maria Occhipinti; occuparsi dell’installazione di una copertura dei marciapiedi del ponte di via Roma; progettare la pedonalizzazione del lungomare di Marina di Ragusa, nel tratto da piazza Duca degli Abruzzi a piazza Malta ma anche tante altre opere che si potrebbero ancora progettare e realizzare concentrandosi sul corretto uso delle royalties e, magari, usando un pizzico di umiltà, facendosi affiancare dalla deputazione per individuare le strategie migliori per accedere, qualora ve ne fosse la necessità, ai finanziamenti”. Non manca, seppur sottile sottile, la vena polemica quando Territorio non può proprio far a meno di invitare Piccitto ad ammettere “gli errori commessi decidendo di non realizzare il Teatro Comunale nell’ex Cinema Marino e scegliendo di accantonare il progetto di riqualificazione di piazza Libertà” ma anche su questo Territorio auspica che “l’amministrazione a cinque stelle e il sindaco siano ancora in tempo per ravvedersi”. (da.di.)