Ragusa, festival letterario "A tutto volume"

#tuttiaragusa i più importanti autori, ma soprattutto i lettori, un pubblico-fiume, formato anche da molti turisti, che ieri ha affollato i vari incontri della seconda giornata del festival letterario “A Tutto Volume”, ideato da Alessandro Di Salvo e promosso dalla Fondazione degli Archi. Scrittori, giornalisti e magistrati ieri sono stati i principali protagonisti della rassegna che si sviluppa nelle piazze e nelle vie del centro storico.
Seguitissimo, in apertura, l’incontro con il magistrato Gian Carlo Caselli, in un viaggio tra ricordi e attualità: “Siamo nel paese della mafia, ma anche in quello dell'antimafia e lo dobbiamo rivendicare". La filastrocca come strumento per comunicare è invece la proposta fatta da Sandra Petrignani mentre Eliva Seminara ha spiegato che “per descrivere le relazioni, attingiamo ad un magazzino di origine sartoriale”. Nel Giardino dei Piccoli Lettori la scrittrice americana Estelle Laure spiega che proprio la scrittura ha dato un senso alla sua vita. Di tono diverso l’incontro con Massimo Franco che sugli immigrati dice: “I muri non separano gli europei dagli immigrati ma gli europei dagli europei, come accaduto in Austria dove le barriere hanno separato gli austriaci e gli italiani. L’assedio vero all’Europa lo fanno i nazionalisti”. Maurizio Paoletti ha parlato della classicità mentre Andrea Vitali si è soffermato sulle metafore della vita. In serata, partecipato e al tempo stesso divertente anche l’incontro con Massimo Cirri e Marco Ardemagni. Un tuffo nel noir e nelle regole per averne successo, ovvero ispirandosi molto alla cronaca reale nell’incontro con Grazia Verasani e, collegato da Londra, Stefano Tura. Antonio Calabrò ha denunciato l’indifferenza di alcune istituzioni che hanno lasciato isolati i magistrati antimafia. Atteso e di grande curiosità l’incontro con il critico gastronomico Valerio M. Visintin, come sempre mascherato per salvaguardare le sue sincere recensioni. Grande conclusione poi con Guido Catalano e il suo reading-spettacolo sull’amore, così come un altro viaggio, tutto in love, è stato quello prospettato da Antonio Pascale.