Susan Sarandon a Ragusa

Susan Sarandon ritorna a Ragusa a dieci anni del Conferimento del Premio. Era il 30 agosto 2006, si celebrava sul sagrato della Cattedrale, prima e unica volta nella sua storia , la XII edizione del Premio Ragusani nel Mondo. L’atmosfera era quella delle grandi occasioni, in una cornice quasi da sogno, in puro stile hollywodiano.
Sulla scena Lei,intervistata dal noto giornalista Rai Franco Di Mare, la mitica Susan Sarandon, bella e fascinosa, solare e semplice nel suo radioso sorriso, a segnare una delle pagine più belle della storia del Premio, che poi avrebbe avuto negli anni successivi un netto aumento di interesse presso l’opinione pubblica grazie anche a quella magica notte .
Si sapeva qualcosa sulle sue origini siciliane, ma pochi immaginavano che nelle sue vene scorresse sangue ragusano, con il nonno materno, Giuseppe Criscione, ragusanissimo, nato nella città capoluogo nel 1091 e partito verso gli States su un piroscafo nel 1916. La scoperta della sua origine ragusana si deve a Giovanni Criscione, giovane letterato ragusano che, alle prese con la ricostruzione dell’albero genealogico della famiglia, scopre d’incanto che un ramo si era trasferito a New York, e da li a seguire l’illustre progenie, da tempo una delle star del cinema americano. Non fu facile portarla a Ragusa, ma con l’impegno di tanti, dalle Istituzioni all’Associazione Ragusani nel Mondo, e grazie alla tenacia del cugino, riuscimmo in una impresa che appariva ai limiti del possibile quando l’idea di darle il Premio fece capolino.
L’interesse dei media , dell’opinione pubblica e degli appassionati della manifestazione fu totale in quella occasione, e per giorni non si parlo’ altro a Ragusa e dintorni della sua presenza, che lascio’ in quanti ebbero modo di vederla sul palco e fuori una scia di ammirazione e di fascino.
13 giugno 2016. A distanza di 10 anni, Susan, impegnata a Taormina il giorno precedente per la presentazione di un suo film, decide di riapparire per una breve visita privata a Ragusa, circondata dall’affetto dei lontani cugini e con la voglia di rendere omaggio sia alla tomba dei progenitori che alla casa natia del nonno, ubicata in centro storico. Il fascino del richiamo delle origini, proprio vero, qualcosa che ti rode dentro e che nella vita devi assolutamente soddisfare. Non poteva mancare una visita ad ibla, la degustazione di un ottimo gelato siciliano e poi via di corsa. Lo spirito appagato e una rinnovata voglia di rivedere i luoghi di origine del nonno in una prossima occasione. Magari nel corso di una prossima edizione del Premio Ragusani nel Mondo, magari, perchò no, in veste di madrina. Mai dire mai, l’invito lo abbiamo personalmente posto, per quest’anno non sarà possibile, ma nel futuro? Mai dire Mai....