Ragusa "centro storico monco"

"Venerdì in piazza San Giovanni c'erano il sindaco, qualche consigliere comunale, i vigili urbani, un tricolore e un capannello di persone. Per un attimo abbiamo pensato si trattasse dell'inaugurazione di qualche opera, forse la posa della prima pietra di qualche intervento migliorativo della piazza stessa. Poi abbiamo scoperto che si trattava della apposizione di una lapide commemorativa in ricordo di una lettera che Mazzini scrisse ai ragusani della associazione “I Figli del Lavoro” per ringraziarli di averlo nominato loro presidente onorario". A parlare così sono i rappresentanti di Territorio.

"Con tutto il rispetto per il patriota Mazzini e i figli del lavoro e la volontà di ricordare un evento storico che sicuramente porta lustro a Ragusa, dobbiamo ammettere che siamo stati colti dalla delusione. Ci aspettavamo di vedere qualcosa di più nel centro storico, - commentano Territorio -  dopo tre anni di amministrazione a cinque stelle. Soprattutto se si considera che c’erano tante opere praticamente già pronte che si doveva avere solo la cura di portarle avanti. 
E invece la riqualificazione del centro storico che l’ex sindaco Dipasquale aveva avviato con la nuova piazza San Giovanni, i nuovi bagni pubblici in c.so Vittorio Veneto, la chiusura al traffico di via Coffa, la pedonalizzazione di via Roma, la realizzazione dei parcheggi sotterranei di piazza Poste, del Tribunale e di piazza del Popolo, la riqualificazione dei campetti di Villa Margherita, si è bloccata con l’arrivo dei grillini.
Perché non si è completata la via Roma? Perché il Teatro della Concordia è ancora chiuso? Perché non si è realizzata la riqualificazione di piazza Libertà? Era già tutto pronto e la realizzazione di queste opere avrebbe consentito, in pochissimo tempo, di completare il progetto di trasformazione del centro storico di Ragusa superiore in un’area più moderna e fruibile.
Invece, il nulla. Tutto fermo, tre anni di perdita di tempo, di aria fritta, con l’intento preciso di bloccare ciò che era stato fatto dalla precedente amministrazione.
E intanto Piccitto si preoccupa di apporre delle targhe in piazza…
A tempo debito anche i ragusani si ricorderanno di questo primo cittadino, al massimo con con una targa d’auto!".