Dall’Eolico al Solare

Ogni tanto una buona notizia: “l’energia del mondo non è stata mai cosi verde” titola un articolo pubblicato il 2 giugno su Repubblica firmato da Maurizio Ricci.
Nonostante il crollo dei prezzi di gas, carbone e petrolio è boom nella spesa per le fonti rinnovabili : 286 miliardi di dollari.
“I motivi d’ansia sono tutt’altro che scomparsi: lo scorso aprile è stato l’aprile più caldo mai registrato. E fosse solo aprile: anche tutti i mesi precedenti erano stati da caldo record. Da quando esiste il termometro non c’erano mai stati dodici mesi di fila con temperature cosi alte”.
Tuttavia la sensazione che il mondo abbia imboccato una strada virtuosa è condivisa da vari ambientalisti. Uno di quelli che con le sue previsioni angosciava, Joe Romm leader di Climate Progress , finalmente esulta.
La Conferenza di Parigi sul clima con gli impegni che sono stati presi ha avuto sicuramente un influenza positiva in questa svolta, ma i veri fattori che hanno determinato il miracolo dell’energia pulita sono : la tecnologia e l’economia.
Infatti nonostante che il prezzo del petrolio fra il 2014 e il 2015 si sia ridotto di un terzo, gli investimenti nelle energie alternative hanno continuato a crescere.
“Per la prima volta, sono più di quanto Big Oil abbia investito nei combustibili fossili. E' cominciata l’era di Big Green.”
Il miracolo dell’energia pulita è in atto, perché Sole e vento sono ,già oggi, più convenienti dei combustibili fossili.
In tutto il mondo si investe di più: la Cina in energia idroelettrica e solare , La Turchia in geotermia, in Marocco in energia solare termica, negli Stati Uniti nella produzione di biodiesel ed etanolo.
Anche l’Enel – divisione Green Power -svolge un ruolo di primo piano in questa nuova fase infatti “ nello scorso gennaio, l’Enel si è offerta di produrre elettricità in Marocco a 3 cents a Kilowattora con il vento. E due mesi dopo, a Marzo, in Messico ha proposto una centrale fotovoltaica a 3,6 cents.”
Questi pressi stracciati fuori da ogni sussidio dimostrano come le fonti alternative sono già competitive. Lo saranno sempre più se verranno affinate in tempi brevi le tecniche di immagazzinamento dell’energia, per far fronte alla volatilità del sole e del vento.


Pietro Storniolo