Ragusa, successo per San Giorgio

Una suggestiva solennità religiosa. Ma anche un evento con ricadute di notevole impatto sul fronte delle presenze turistiche. Tutto questo, in sintesi, sono stati i festeggiamenti in onore di San Giorgio, glorioso patrono di Ragusa. A distanza di una settimana, l’eco di un successo sopra le righe, forse il più ridondante di questi ultimi anni per il numero di iniziative e di partecipanti, continua a farsi sentire. Ed è diventato ancora più consistente dopo che nelle ultime ore è stato pubblicato sui principali network video l’anteprima del film documentario, che si fregia già di decine di migliaia di clic, su questi speciali momenti di festa. Gli autori sono i videomaker Raffaele Chiavola (suo anche il montaggio), Noemi Aleo e Davide Savasta. “A soli 7 giorni dalla festa – dicono - abbiamo voluto raccontare in pochi minuti un estratto di quello che sarà l’intero film e che verrà reso pubblico tra circa un mese. Ci siamo immersi tra la folla assieme a migliaia di devoti, portatori, turisti e semplici curiosi per vivere insieme a loro e raccontare una tradizione che si tramanda da secoli, partendo da giovedì 2 giugno con l’accensione delle luminarie ad opera della ditta Novarlux e all’evento Mille e una Notte, catturando con immagini suggestive le bellezze dei palazzi aperti al pubblico per l’occasione. Siamo stati sempre presenti e, nel video, racconteremo le nostre impressioni, di tutto il weekend fino alla tarda notte della domenica resa fantasmagorica dal videomapping e dai fuochi pirotecnici. Insomma, un evento davvero straordinario che meritava di essere raccontato in maniera speciale”. Intanto il comitato dei festeggiamenti, di cui fanno parte l’associazione San Giorgio martire e l’associazione portatori San Giorgio, traccia un bilancio della festa. “E’ stato un evento di portata magnifica – affermano i componenti del comitato – non pensavamo che quest’anno si potesse registrare un simile successo. Tutto esaurito già dalla domenica precedente dalla festa. San Giorgio ha esercitato un grande richiamo. Questo vuol dire che i semi coltivati nel corso degli ultimi anni hanno fatto crescere frutti molto rigogliosi. Siamo davvero contenti perché, assieme al parroco, don Pietro Floridia, abbiamo cercato di mettere in rilievo quelli che sono i messaggi pregnanti che arrivano dall’esempio del santo cavaliere, soprattutto nell’anno giubilare dedicato alla misericordia. E, soprattutto, abbiamo preso atto del coinvolgimento di numerosi giovani che rappresentano la migliore garanzia per assicurare un futuro ancora più prestigioso a questa festa che, ormai, è diventato un evento di portata anche extraprovinciale come testimoniato dalle presenze di visitatori provenienti da ogni parte della Regione, d’Italia ma anche dall’estero”. Intanto, sabato 18 giugno, dopo la santa messa delle 19, al Duomo, ci sarà la cerimonia di reposizione del simulacro del santo e dell’Arca santa. L’ultimo momento da vivere, per questa stagione, per i sangiorgiari, per i devoti, per i fedeli ma anche per chi intende accostarsi a questa realtà straordinaria.