Linee guida per il colesterolo "cattivo"

Elaborata una linea guida sul colesterolo "cattivo" quello che rappresenta il principale fattore a rischio cardiovascolare. Il documento messo a punta da sedici società scientifiche, di concerto con l'Iss, è stato presentato al congresso dell'Anmco, l'associazione dei cardiologi ospedalieri, che si chiude oggi a Rimini.

L'ipercolesterolemia, alti livelli di colesterolo Ldl, quello 'cattivo', pesa sui costi sanitari per oltre un miliardo di euro, avvertono gli esperti, di cui soltanto le ospedalizzazioni rappresentano il 96%, il restante 4% per farmaci e assistenza specialistica. Ne soffrono 2,5 milioni di italiani dai 35 ai 79 anni. Numeri che grazie alle linee guida dovrebbero ridimensionarsi. Il documento, inviato anche al ministro della Salute Beatrice Lorenzin e all'Aifa, regola in maniera incontrovertibile come ci si deve comportare con un paziente con il colesterolo alto. Inoltre sancisce qual è il percorso diagnostico-terapeutico del paziente, anche in relazione a nuovi parametri che non includono un valore massimo ma un valore di riferimento tarato sulle caratteristiche e la condizione di salute del paziente stesso. Il tutto per prevenire un infarto al cuore o un ictus cerebrale in chi non li ha avuti e per evitare una recidiva in chi ne ha sofferto.