Josefa Idem a Scicli

Lo sport è aggregazione, è crescita, lo sport è futuro. Lo ha detto la senatrice del Pd Josefa Idem, campionessa olimpica, partecipando all’incontro promosso a Scicli dalla senatrice Venera Padua e a cui erano presenti i rappresentanti di varie realtà sportive del territorio. C’erano associazioni anche di Ragusa, Modica, Santa Croce e di altre realtà della provincia. L’incontro, moderato da Vincenzo Inì, ha permesso alla senatrice Idem di prendere atto delle varie problematiche esistenti sul territorio a cominciare dalla carenza dell’impiantistica. In premessa, è stato sottolineato che, con il decreto Giubileo, il governo ha messo a disposizione del Coni una serie di fondi dal quantitativo ingente. “Un decreto – ha sottolineato la sen. Padua – che non prevede solo i cento milioni del Coni, ma anche che le associazioni non profit possano presentare agli enti locali delle proposte di ristrutturazione, rivisitazione di impianti ricadenti nella loro sfera d’azione e i cui progetti possono essere sottoposti all’attenzione dell’ente locale di riferimento. Quindi, è possibile avviare dei percorsi produttivi. Ma è fondamentale che sia data pubblicità alla cosa e che ci si possa attivare con gli strumenti giusti”. A farle eco anche la senatrice Idem. “Adesso – ha aggiunto – speriamo che queste risorse, con la pubblicazione dei bandi, possano arrivare anche nelle periferie. Ed è questa una delle situazioni a cui cercheremo di porre la massima attenzione nelle prossime settimane. Si stanno predisponendo dei bandi chiari e trasparenti per fare sì che le risorse possano giungere anche nelle zone depresse”. La senatrice Idem, dopo avere preso atto del grande interesse manifestato dai partecipanti all’incontro, ha lanciato la proposta di creare una consulta, su base territoriale, per fare in modo che sia portata avanti la cultura dello sport da tenere in un ambiente sicuro e sano. “Dobbiamo evitare – ha aggiunto – che di sport si possa morire. Inoltre, la gestione delle strutture da parte delle associazioni sportive deve avvenire in maniera non legata al business ma con la sottoscrizione di protocolli che possano in qualche modo coinvolgere tutti i gruppi chiamati a fornire il proprio contributo alla crescita dei movimenti. E’ altresì importante sviluppare la cultura dello sport in età scolastica. Ma in Italia, in tale direzione, abbiamo ancora parecchi passi da compiere”. A questo proposito, è stata illustrata la situazione locale. A Scicli, ad esempio, solo grazie all’utilizzo delle palestre scolastiche è possibile garantire un minimo di cultura sportiva visto che l’assenza di impianti e il fatto che alcuni tra questi siano gravati da pesanti tariffe di utilizzo impedisce di fare crescere nella maniera dovuta il fenomeno dello sport a livello agonistico. “Non dobbiamo però dimenticare – ha sottolineato la senatrice Padua – il ruolo che lo sport può svolgere al meglio per quanto riguarda l’inclusione sociale. Dobbiamo sforzarci di trovare le formule adeguate perché si possa proseguire sempre di più anche in questa direzione. La partecipazione di tutti, in questo ambito, diventa di cruciale importanza. Cogliere le buone prassi che ci sono, il baskin che fanno ad esempio nella vicina Avola, cioè la pallacanestro giocata tra normodotati e diversamente abili seguendo regole speciali, deve essere da stimolo per tutti. Così come il fatto che l’attività sportiva garantisca anche l’inclusione tra ragazzi di colori diversi, la socializzazione degli anziani oltre che a prevenire i problemi legati alla scarsa mobilità e alla sedentarietà per non parlare del sollievo fornito dal punto di vista psichico”.