Uranio impoverito: competenza passa all'Inail

A distanza di alcuni mesi dalla costituzione della Commissione d'inchiesta "Uranio impoverito", un primo importante passo sembra essere stato fatto. Si tratta dell'approvazione della relazione intermedia della Commissione che prevede che vengano inserite nelle tabelle Inail, le patologie di cui soffrono i militari che sono stati esposti alle particolari condizioni ambientali durante l'impiego lavorativo. In pratica, ad occuparsi delle cause di servizio dei militari che si sono ammalati perché venuti a contatto con uranio impoverito, amianto, gas randon, onde elettromagnetiche, sarà l'Inail e non più l'amministrazione militare. A darne notizia è la parlamentare Marialucia Lorefice, prima firmataria per il M5S di una delle proposte per l'istituzione della Commissione d'inchiesta che ha lo scopo di indagare sulla complessa vicenda che vede protagonisti migliaia di soldati affetti da gravissime malattie. Questo passaggio, non appena diventerà legge, permetterà di modificare l'iter per ottenere le cause di servizio con terzietà ed imparzialità. L’indagine verrà ampliata alle possibili ripercussioni che questi fattori potrebbero avere sui civili, quindi, su coloro che vivono o lavorano nei pressi dei presidi militari. Altro ambito d'indagine della Commissione è quello relativo ai protocolli vaccinali.