Moto storiche nel barocco ibleo

Emozione. E' la sensazione che ha caratterizzato lo stato d'animo dei partecipanti alla dodicesima edizione di “Moto storiche nel barocco ibleo” che, promossa dal Veteran Car Club Ibleo, è andata in archivio, dopo l’arrivo di ieri a Donnalucata, con uno straordinario successo. Ha funzionato, quest’anno, la formula di dirigere l’attenzione e l’itinerario verso l’area aretusea e, in modo particolare, su Ortigia a Siracusa e sul borgo dei pescatori di Marzamemi. Location che sono state molto apprezzate dai centauri che, in sella alle loro “vecchie signore”, hanno avuto modo di apprezzare tutto il fascino e la suggestione di questo lembo della Sicilia.

“A Siracusa, poi – dice il presidente del Veteran, Antonino Provenzale – ci siamo avvalsi del supporto di una guida che, nel giro di qualche ora, prendendoci metaforicamente per mano, ci ha fatto visitare e conoscere nella maniera più approfondita possibile le bellezze del quartiere antico. Ieri mattina, inoltre, siamo stati accolti con grande calore anche a Marzamemi. Mentre, già in precedenza, avevamo fatto ammirare ai nostri motociclisti le bellezze di Scicli. Consentitemi di ringraziare per intero il consiglio direttivo, dal vicepresidente Giuseppe Arestia al tesoriere Romolo Buccellato, dal consulente legale Aldo D’Avola, al tecnico auto Angelo Distefano e al tecnico moto Michele Frasca, e, ancora, dall’addetto alle pubbliche relazioni Vincenzo Cascone a chi si occupa invece di eventi sociali, Salvatore Favara, Gianluca Gismondo e Vincenzo Stracquadaneo, senza dimenticare Rosario Migliorisi e Federica Ildebrando della segreteria, perché è solo grazie a tutti loro se siamo riusciti a fare in modo che la kermesse ottenesse ancora una volta notevole successo”.

Tra i partecipanti una folta delegazione di centauri maltesi, che sono stati premiati con una targa ad hoc, oltre a motociclisti provenienti da ogni parte d’Italia. La curiosità? Al gruppo si è aggregato anche un motociclista tedesco “intercettato” a Siracusa e che ha chiesto di unirsi alla carovana, ben accolto, perché desideroso di conoscere le particolarità dell’area iblea. Le moto storiche sono state particolarmente ammirate dagli appassionati e dai semplici curiosi. Con il supporto della polizia stradale e dei carabinieri, gli itinerari prefigurati sono stati condotti nella maniera migliore. A monitorare il tutto i commissari dell’Automotoclub storico italiano che hanno voluto mettere in risalto la valenza dell’iniziativa. L’appuntamento è già stato fissato al prossimo anno con la tredicesima edizione.