Il supertelescopio europeo è anche italiano

Anche l'Italia parteciperà alla realizzazione del supertelescopio europeo. Si è aggiudicata la commessa di circa 400 milioni di euro per la costruzione della cupola e della struttura di supporto del super telescopio E-Elt (European Extremely Large Telescope), il più grande e potente telescopio ottico e all'infrarosso mai realizzato, gestito dallo European Southern Obervatory (Eso). Frutto della competenza nell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e in fase di costruzione sulle Ande cilene, E-elt sarà completato dal consorzio di aziende ACe, con Astaldi, Cimolai e gruppo Eie come subcontraente.

Il contratto è stato firmato in Germania, a Garching, dal direttore generale dell'Eso, Tim de Zeeuw, dal presidente di Astaldi, Paolo Astaldi, e dal presidente di Cimolai, Luigi Cimolai. Presenti alla firma il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini, il Console Generale d'Italia a Monaco, Renato Cianfrani. Presenti inoltre il presidente dell'Inaf, Nicolò D'Amico, e Matteo Pardo, addetto scientifico presso l'Ambasciata Italiana a Berlino.