Scicli, Firullo "Scioglimento Comune, ferita ancora viva"

Le dichiarazioni rese alla stampa dal Ministro Angelino Alfano, in occasione della sua visita a Modica, sullo scioglimento per mafia del Comune di Scicli hanno riacceso le polemiche su una ferita ancora viva. Antonello Firullo di Fratelli d'Italia, ha messo nero su bianco un lunghissimo sfogo con il quale mette in evidenza le disparità di trattamento tra Scicli ed altri Comuni come Sacrofano, ritenuto quartier generale della "cupola" e Roma. Qui, nonostante prove schiaccianti di infiltrazioni mafiose, l'epilogo è stato diverso, sindaco e consiglio sono rimasti al proprio posto. La "Vigata" del Commissario Montalbano, meta di numerosi turisti per il suo splendido mare e le sue spiagge, città di gente operosa e per bene, certamente non mafiosa, invece oggi è ancora, sciolta per mafia preventivamente per un probabile “sospetto”, di accordi tra il sindaco ed un esponente mafioso. Una decisione assunta dal Consiglio dei Ministri su parere favorevole del Presidente della Regione, Rosario Crocetta che dichiaro: "Le accuse del voto di scambio e di concorso esterno nei confronti dell'ex sindaco, le assunzioni nel settore dei rifiuti, il frequente ricorso alle somme urgenze, le infiltrazioni che ci sono anche nella macchina burocratica, hanno indotto al commissariamento per infiltrazioni mafiose. Se i partiti avessero preso atto che bisogna cambiare, non si sarebbe arrivati ad una misura così dura. Lo Stato doveva reagire ed ha reagito". "Una vera assurdità, - denuncia Firullo- concepire le dichiarazioni di un Presidente risentito perché non abbiamo accettato candidato un esponente da lui indicato come se questo fosse davvero un elemento inevitabile mentre sciogliere un comune e con questi criteri diventa un atto più che dovuto!" Firullo si chiede anche, se un domani, il sindaco Susino, venisse assolto dall’accusa di associazione mafiosa, chi pagherà questo immenso danno subito dagli sciclitani e quale sia il motivo per cui i tre commissari, già in carica da un anno, con un guadagno mensile di circa tremila euro ciascuno, abbiano deliberato, con fondi dell’ente, la costituzione in giudizio del Comune di Scicli sul ricorso al Tar proposto dai Consiglieri Comunali per la revoca dello scioglimento, nominando peraltro, un legale del foro di Palermo. Non è possibile accettare una ingiustizia del genere rispetto ad altri Comuni che sono stati graziati, conclude Firullo, e per questo è stato anche chiesto l'intervento del Presidente della Repubblica.