Modica, premiazione VIII Edizione del Premio di Poesia Quasimodo

Premiazione sabato pomeriggio, presso il Teatro Garibaldi di Modica, dei 46 studenti finalisti della VIII Edizione del Premio di Poesia Salvatore Quasimodo “La terra impareggiabile”, organizzato dal Caffè Letterario S. Quasimodo di Modica. A vincere la VIII Edizione, per la sezione scuola primaria, è stato Fabrizio Lissandrino dell’Istituto Comprensivo “Capuana” di Giarratana , con la poesia “Chistu è ‘u ma paisi”. Per la sezione Scuola media inferiore, vincitore è stato l'alunno Lorenzo Incatasciato dell' Istituto Comprensivo "Giuseppe Rogasi" di Pozzallo con la poesia "L'unna ro mari"; vincitore della Sezione scuola media superiore è risultato lo studente Ludovico Vicari del Liceo Classico "Galilei - Campailla" di Modica con la poesia "L'assenza". Ha vinto il Premio speciale "Giorgio Buscema" la studentessa Carla Cosenza dell’Istituto Comprensivo “Puglisi” di Acate, con la poesia “la festa più bella”; il Premio Speciale “Grazia Minicuccio” è stato assegnato a Marco Iozzia dell’Istituto “R. Poidomani di Modica” per la poesia “Solidarietà è”, mentre vincitore del Premio speciale “Michele Palazzolo” è risultato Manuel Scapellato del Liceo Scientifico “Galilei- Campailla” di Modica con la poesia “Legalità”.
Tra le autorità presenti per premiare gli studenti, il Vice Prefetto di Ragusa Ferdinando Trombadore, il sindaco di Modica Ignazio Abbate, l’assessore alla cultura di Modica Orazio Di Giacomo, il sindaco di Pozzallo Luigi Ammatuna, il Capitano della Compagnia dei Carabinieri, Edoardo Cetola, il Vice Questore di Ragusa Gaetano Di Mauro, il tenente del Comando modicano della Guardia di Finanza , Matteo Tagliabue, il Comandante della Polizia municipale di Modica, Rosario Cannizzaro, il sacerdote Umberto Bonincontro, vicario foraneo di Modica, Guglielmo Pisana, funzionario internazionale presso l’Ambasciata Belga a Bruxelles, nonché dirigenti scolastici, docenti, poeti, scrittori, attori, rappresentanti della stampa, delle associazioni, del mondo della cultura e degli enti che hanno sponsorizzato l’iniziativa mettendo a disposizione la dotazione dei Premi.
Nel suo intervento introduttivo alla Cerimonia, Domenico Pisana, Presidente del Caffè Letterario Quasimodo di Modica, mutuando il titolo della raccolta quasimodiana del 1958 “La terra impareggiabile” ha spiegato le ragioni e le finalità del Premio. “Noi con questo Premio – ha affermato Pisana - ci siamo proposti di invogliare gli studenti a nutrire, attraverso la poesia, sentimenti che aiutino a rendere la nostra terra non un luogo di morte, una “fanchiglia bollente” come dice Quasimodo in suo verso, ma un luogo di bellezza, invitandoli, pertanto, a cogliere il bello attorno a loro: il bello di un paesaggio, il bello di un monumento e delle loro città, il bello di un sentimento; ed ancora la bellezza di un valore come quello delle tradizioni sociali e religiose (ecco il perché di un Premio speciale intitolato alla memoria del giornalista Giorgio Buscema, il quale scriveva in suo libro “Sulle tradizioni negli iblei abbiamo raccolto tanto prezioso ed interessante materiale, augurandoci che tutto questo possa servire da sprone ad altri per ulteriori approfondimenti”); la bellezza della solidarietà (ecco il perché di un Premio speciale alla memoria di Grazia Minicuccio, la quale amava esprimersi dicendo “Andare in Africa è il mio sogno nel cassetto” , e la cui omonima associazione opera nel campo della solidarietà in Africa); ed ancora la bellezza della legalità e della giustizia (ecco il perché di un Premio speciale alla memoria dell’amico Magistrato Michele Palazzolo, il quale diceva che “la legalità, è per il buon cittadino, quello che è la croce per il buon cristiano: il viatico verso una società migliore, come la croce è la strada per la salvezza”).
L'educazione alla bellezza - ha proseguito Pisana - appare la spina dorsale di un rinnovato senso civico: insegnare la bellezza è un potente antidoto contro la cultura della corruzione e della furbizia – opponendo conoscenza a ignoranza, attenzione a superficialità – e costituisce un'alternativa all'omertà e alla cupezza tipici dei territori dominati dalle organizzazioni criminali.
La bellezza che abbiamo chiesto agli studenti di esaltare attraverso la poesia, è quella che ha certamente in sé il potere di cambiare nel profondo, ma non bisogna temere questo cambiamento perché la Bellezza, una volta che si è compresa, appare come tenue fiore dal profumo delicato e porta in sé la forza dell’amore, che non offende, ma esalta la libertà.
Rendere questa nostra terra iblea impareggiabile nella bellezza – ha concluso Domenico Pisana - è un compito di tutti! Ecco perché studenti, docenti, giovani, famiglie, istituzioni scolastiche, autorità civili, militari e religiose, rappresentanti della stampa, della cultura, del mondo associazionistico, che ringrazio ad uno ad uno per la loro presenza, ci ritroviamo qui: perché vogliamo dire a questi ragazzi che al momento saranno premiati : “Voi con noi e Noi con voi dobbiamo impegnarci a rendere questa nostra terra, e in particolar modo quella iblea nella quale viviamo, non un luogo di “fanchiglia” ma di vera ed autentica bellezza!”.
La cerimonia è stata arricchita da brani musicali a cura del “Duo Modis”, composto dal M° Lino Gatto, alla chitarra, e Fabiola Caruso al flauto.