Luigi Zanda a Modica

Il Sindaco di Modica, Ignazio Abbate, ha preso parte ieri pomeriggio all'incontro con il Presidente dei Senatori del Pd, Luigi Zanda, che ha spiegato alla platea le ragioni del "Si" al referendum costituzionale del prossimo autunno. "Ringrazio intanto la Senatrice Padua e il consigliere comunale Spadaro per avermi invitato all'incontro che è stato molto utile per chiarire un po' le idee ai presenti su cosa vuol dire votare "Si" al referendum di ottobre. A prescindere da ogni ideale o schieramento politico sarà fondamentale esprimere il proprio "Si" per svariati motivi. Ricordo intanto che, non essendo un referendum abrogativo, non sarà necessario raggiungere il quorum. Quindi anche un solo voto sarà fondamentale. Tale riforma punta a rafforzare e semplificare il governo del Paese e interviene solo sulla Parte Seconda della Costituzione, quella che si occupa dell’ordinamento della Repubblica, cioè dell’organizzazione dei poteri pubblici, mentre la Parte Prima, quella che segue i principi fondamentali e contiene i diritti e i doveri delle persone, non verrà intaccata. Se vincerà il "Si" ci sarà una netta riforma del Parlamento: non ci saranno più le due Camere doppioni grazie alla trasformazione del Senato in un’assemblea di rappresentanza di Comuni e Regioni, molto più piccola con i suoi 95 membri contro i 315 attuali. E quindi un notevole taglio ai costi della politica. Al Governo basterà, come succede in tutto il Mondo, la fiducia della sola Camera. Verrà sanata l’incongruenza di una seconda Camera con i poteri della prima ma alla cui elezione non partecipano i cittadini fra 18 e 25 anni. Cancella ogni riferimento alle Province, abolisce il CNEL (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro), ridisegna i rapporti fra Stato e Regioni dando più potere legislativo allo Stato e al contempo più influenza di Regioni e Comuni sullo Stato grazie al nuovo Senato. Il bicameralismo paritario è diventato un ostacolo al governo del Paese che solo adesso sta tentando di uscire da una crisi profonda e ha bisogno di istituzioni più efficienti, c'è bisogno di una governabilità più rapida ed efficace".Il Sindaco di Modica, Ignazio Abbate, ha preso parte ieri pomeriggio all'incontro con il Presidente dei Senatori del Pd, Luigi Zanda, che ha spiegato alla platea le ragioni del "Si" al referendum costituzionale del prossimo autunno. "Ringrazio intanto la Senatrice Padua e il consigliere comunale Spadaro per avermi invitato all'incontro che è stato molto utile per chiarire un po' le idee ai presenti su cosa vuol dire votare "Si" al referendum di ottobre. A prescindere da ogni ideale o schieramento politico sarà fondamentale esprimere il proprio "Si" per svariati motivi. Ricordo intanto che, non essendo un referendum abrogativo, non sarà necessario raggiungere il quorum. Quindi anche un solo voto sarà fondamentale. Tale riforma punta a rafforzare e semplificare il governo del Paese e interviene solo sulla Parte Seconda della Costituzione, quella che si occupa dell’ordinamento della Repubblica, cioè dell’organizzazione dei poteri pubblici, mentre la Parte Prima, quella che segue i principi fondamentali e contiene i diritti e i doveri delle persone, non verrà intaccata. Se vincerà il "Si" ci sarà una netta riforma del Parlamento: non ci saranno più le due Camere doppioni grazie alla trasformazione del Senato in un’assemblea di rappresentanza di Comuni e Regioni, molto più piccola con i suoi 95 membri contro i 315 attuali. E quindi un notevole taglio ai costi della politica. Al Governo basterà, come succede in tutto il Mondo, la fiducia della sola Camera. Verrà sanata l’incongruenza di una seconda Camera con i poteri della prima ma alla cui elezione non partecipano i cittadini fra 18 e 25 anni. Cancella ogni riferimento alle Province, abolisce il CNEL (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro), ridisegna i rapporti fra Stato e Regioni dando più potere legislativo allo Stato e al contempo più influenza di Regioni e Comuni sullo Stato grazie al nuovo Senato. Il bicameralismo paritario è diventato un ostacolo al governo del Paese che solo adesso sta tentando di uscire da una crisi profonda e ha bisogno di istituzioni più efficienti, c'è bisogno di una governabilità più rapida ed efficace".