Modica, nessun Bilancio: Consiglio a rischio

Il Consiglio comunale di lunedì 16 maggio convocato per discutere il Bilancio di previsione 2015 e il Piano triennale delle opere pubbliche 2015/2017 potrebbe slittare ancora una volta di una settimana ovvero al 23 maggio. Lo annuncia il presidente del Consiglio comunale, Roberto Garaffa, interpellato sull’esito dell’incontro tra i capigruppo che doveva tenersi ieri mattina a Palazzo san Domenico per discutere del vizio procedurale denunciato dal consigliere di minoranza Carmelo Cerruto che ha fatto saltare ancora una volta la discussione del Bilancio di previsione. L’incontro è slittato a sabato 14 maggio per la mancata presenza di un capigruppo. “La seduta di mercoledì sera per discutere il Bilancio e non solo – commenta Garaffa – è stata rinviata a lunedì per vizio procedurale evidenziato dal consigliere di minoranza del Pd, Carmelo Cerruto. Da ciò si era deciso di convocare una riunione dei capigruppo che però è stata rinviata per l’assenza di Massimo Puccia, capogruppo per Ncd, a sabato 14 maggio alle ore 12. Se anche sabato non si potrà tenere l’incontro sarò costretto a rinviare di una settimana la seduta del Consiglio per discutere il documento contabile”. La questione avanzata dal Cerruto durante l’ultima seduta del Consiglio riguarda la mancata notifica ai consiglieri, tramite pec, degli atti del Piano triennale delle Opere pubbliche 2015/2017. Cerruto si è rifiutato di discutere un atto importante senza conoscerne il contenuto. “Il regolamento in materia di bilancio e piano triennale, – ha spiegato Cerruto durante la seduta di Consiglio di mercoledì sera – dice chiaramente che l’atto deve essere disponibile dieci giorni prima della convocazione del Consiglio e questo tempo non è stato rispettato”. Ad appoggiare la questione sollevata da Cerruto anche il consigliere comunale Michele Polino. Il presidente Garaffa in aula ha spiegato che gli atti erano stati depositati da tempo nell’ufficio di presidenza e che erano a disposizione dei consiglieri. “Nella seduta – aggiunge Garaffa – ho spiegato che non abbiamo mai inviato tramite pec atti così corposi. In ogni caso sono disponibile a concedere altro tempo ai consiglieri per visionare gli atti rinviando la seduta al 23 maggio”. Questo nuovo rinvio mette a rischio tutti i consiglieri comunali, già sottoposti a diffida formale dal commissario ad acta, Donatello Messina. Quest’ultimo la scorsa settimana aveva imposto l’approvazione del Bilancio entro trenta giorni a partire dall’11 maggio onde evitare l’avvio della procedura per lo scioglimento della civica assise.