Parodontite: esperti "laser per curare le gengive con cautela"

La Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdp) "boccia" le cure "miracolistiche" con il laser per la malattie paradontali ed invita la popolazione ad affidarsi alle cure con la terapia convenzionale. La cura delle malattie parodontali si effettua con procedure cliniche che utilizzano strumenti manuali e strumenti sonici o ultrasonici. In casi selezionati si possono associare combinazioni particolari diantibiotici. I benefici clinici sono elevatissimi: in pazienti che mantengono un buon livello di igiene orale, questa terapia determina la risoluzione dell'infiammazione gengivale, la riduzione delle tasche (le zone di gengiva più profonde) e l' eliminazione dei batteri patogeni favorendo il mantenimento dei denti. In qualche caso si deve ricorrere anche all'intervento chirurgico per correggere le tasche gengivali persistenti. Il protocollo terapeutico in questione ha un'enorme validazione scientifica con studi clinici che ne dimostrano il successo a oltre 30 anni di osservazione, è accettato da tutta la comunità scientifica internazionale e può essere eseguita a costi sostenibili. I protocolli alternativi che usano il laser per trattare la parodontite sono stati molto studiati negli ultimi anni in diverse Università/Paesi e da gruppi di ricerca indipendenti. La SIdp spiega che l'utilizzo del laser come unica terapia comporta risultati che solo in alcuni lavori sarebbero simili alla terapia "classica" ma con lo svantaggio di essere molto più costosa. Inoltre tutti gli studi pubblicati concordano sul fatto che i benefici ottenuti non sono mai superiori alle procedure convenzionali e che il laser non determina nessun vantaggio aggiuntivo se usato in combinazione con la terapia convenzionale.