D'Asta e Chiavola "Il Pd pensa allo sviluppo di Ragusa"

“Noi inciucisti? Per avere voluto bene alla nostra città? Per avere finalmente dato autorevolezza ad un Consiglio comunale non più granitico come prima, che mette al centro la dialettica sui contenuti a discapito dell’Amministrazione Piccitto? Forse chi ha sbagliato rotta, stavolta, è stato chi non ha compreso la portata di questo intervento. Noi, come opposizione, abbiamo fatto, stiamo facendo e continueremo a fare il nostro dovere. Chi ha votato contro quella proposta è contro il turismo ed è contro il futuro della città. Votare contro questo piano di spesa e contro la nuova rotta aerea significa questo. Una pagina di buona politica da una parte, critiche pretestuose, strumentali e ideologiche di uomini e donne da signor No dall’altra. Piuttosto chi ci critica dica come ha avuto il coraggio di votare la consigliera fasciogrillina come componente dell’Osservatorio turistico del turismo, dando un pugno in faccia alla storia, non rispettando i principi della Costituzione e quelle migliaia di persone che hanno dato la vita per riportare democrazia e libertà nel nostro Paese. Grazie ai voti del Pd tutto ciò è stato impedito. Di certo non tutto il Pd. E qualcuno, anche all’interno del Pd, dovrebbe avere la decenza di spiegare il motivo alla città di questa scelta irresponsabile”.
Lo dice il capogruppo del Pd al Consiglio comunale di Ragusa, Mario D’Asta, dopo la decisione di stravolgere, con un emendamento, passato a maggioranza, le proposte della Giunta Piccitto riguardanti gli investimenti da effettuare con le somme ricavate dalla tassa di soggiorno, Giunta che, a sua volta, aveva stravolto quelle provenienti dall’osservatorio. “Considerato che l’aeroporto è una struttura da potenziare per la funzione strategica che riveste nel turismo, abbiamo reintrodotto – chiariscono i Dem Mario D’Asta e Mario Chiavola – gli incentivi per fare in modo che possa essere creata una nuova rotta aerea, con effetti benefici innegabili anche per le strutture ricettive della nostra città, per il commercio e l’economia tutta. Abbiamo, poi, cassato la proposta che prevedeva finanziamenti per tutta una serie di manifestazioni culturali promosse in città. Contributi che, per queste manifestazioni culturali, pure ci vogliono ma che devono essere recuperati dagli appositi capitoli della cultura e non certo dai fondi per la tassa di soggiorno che, invece, serve a fare promozione turistica. E ancora abbiamo fatto in modo che potesse essere inserita una piccola somma per supportare la collezione Arezzo di Trifiletti visti i numeri turistici molto interessanti che la mostra relativa sta facendo registrare. Poi, tante altre proposte che vanno nella direzione della innovazione e del rilancio del turismo: ad esempio rafforzato il protocollo con la Diocesi per aprire le chiese, ma ancora abbiamo incentivato videopromozione, percorsi naturalistici, portale web applicazioni tecnologiche, implementato sistemi di mobilità alternativa. Tanto di buono che veniva, tra l'altro, anche dalle indicazioni stesse dell’osservatorio turistico, ossia da tutte quelle associazioni e categorie produttive che ne fanno parte. Osservatorio voluto anche dai grillini, ma le cui proposte sono state disattese in toto dall’Amministrazione”.
“Idee e proposte, tra la cui la nuova rotta aerea che – aggiunge D’Asta - da componente dell’osservatorio turistico, ho difeso sia in Consiglio comunale che nelle sedute dell’osservatorio turistico. Idee e proposte, quelle avanzate dal Pd, discusse, concertate e condivise in una riunione di segreteria congiunta tra i circoli Pippo Tumino e Rinascita Democratica”.
“Poi consideriamo - aggiungono i due consiglieri Dem - l’aspetto sotto il piano politico. Abbiamo il Movimento Cinque Stelle che, sempre più, si sta liquefacendo come neve al sole. C’è una maggioranza, pentastellata, che ha sbugiardato, ancora una volta, l’assessore Stefano Martorana a cui prima è stata tolta la delega al Turismo mentre ora è stato bocciato il suo ultimo atto, quello, per l’appunto, della previsione delle somme riguardanti la tassa di soggiorno. C’è una maggioranza grillina, che insieme al Consiglio, a maggioranza, per l’ennesima volta ha sconfessato l’amministrazione Piccitto. Abbiamo trovato una convergenza importante, dunque, su contenuti e proposte, con alcuni pezzi della maggioranza e con altre forze dell’opposizione, per fare passare le nostre idee. Qualcuno ci spieghi cosa c’entra l’inciucio. E cosa dovremmo dire, allora, delle forze d’opposizione criticone e similpuriste che si sono adoperate a votare la consigliera “grillofascista” nell’osservatorio per la tassa di soggiorno dopo le dimissioni di Antonio Tringali? Lezioni di moralismo non ne accettiamo da nessuno. Men che meno dal leader dell’associazione Partecipiamo che, probabilmente, dimentica di avere fatto una trafila politica, lui che critica i transumanti, che nulla ha da invidiare a quelli che mette nel mirino: partendo dal Fronte nazionale della gioventù, passando per la Rete, poi i Popolari, quindi margheritino, poi Idv e similgrillino per avere aderito alle idee proposte da Piccitto sindaco per tre anni sino all’ultima rottura delle intese. Poi dimessosi, ma poi ancora tentativi, mal riusciti, per farsi rieleggere. Per non dire il ruolo sfascista che ha giocato nella sindacatura Solarino. Ma Partecipiamo ancora non chiarisce la sua posizione dato che teorizza di essere alla opposizione ma poi tiene alcuni suoi uomini dentro organismi di governo. Partecipiamo la finisca di ergersi a gruppo moralizzatore della politica. D’altro canto abbiamo visto il suo ex leader Di Pietro la fine che ha fatto. Prima moralizzatore, poi moralizzato e scomparso. Il nostro è un invito ad abbassare i toni e a rimanere sui contenuti. Quella portata avanti da alcune forze politiche sembra solo la caccia ai fantasmi, a ragionamenti pretestuosi, con tentativi artati, spesso mal riusciti, messi in piede, ma ormai triti e ritriti, ossessioni ideologiche, financo noiose, che nulla hanno a che fare con i contenuti per la città. Abbiamo già dimostrato, e lo dimostreremo ancora, di essere completamente in disaccordo sugli atti cruciali portati avanti da questa Amministrazione. Tanto che chiediamo al sindaco, non avendo più una vera maggioranza, di trarne le dovute conseguenze. Il Pd rimane saldamente all’opposizione senza se e senza ma. Ma in questa occasione, se alcune frange dei grillini hanno ritenuto di votare con noi, che possiamo farci? Rifiutavamo i voti per fare male alla città e al turismo? Per non fare incrementare il turismo nella nostra comunità? Per spezzare le gambe al turismo? Il Pd sta portando avanti con coerenza la propria linea. A differenza di chi sostiene il contrario. Teniamo, appunto, allo sviluppo e alla crescita di Ragusa al contrario di quanto, invece, vorrebbe far credere qualcuno solo per presunte contrapposizioni di carattere partitico, ideologiche: ciò significa mettere, volutamente, solo confusione nella testa dei ragusani. Noi del Pd andiamo avanti come abbiamo sempre cercato di fare per dare risposte importanti, in questo caso al settore del turismo. E questa volta ci siamo riusciti mettendo in primo piano il ruolo del Consiglio comunale, il nostro ruolo di opposizione costruttiva e che non dice solo no, ma che anzi dimostra di avere una idea di turismo, annichilendo il vuotismo di prospettiva per la città portato avanti, ancora una volta, dall’Amministrazione grillina”.