A Ragusa la Giornata dell'infermiere

Il Collegio professionale Ipasvi di Ragusa ha promosso per giovedì 12 maggio un appuntamento che assume un significato speciale e che è rivolto agli oltre 1.800 infermieri dell’area iblea. Nell’auditorium “Vincenzo Ferreri” di Ibla, a partire dalle 9, si terrà la celebrazione della “Giornata internazionale dell’infermiere”. Il tema che sarà affrontato riguarda il prendersi cura delle persone, con le giuste competenze, in ogni momento della loro vita. Riflettori puntati, dunque, sulla professione dell’infermiere a 360 gradi. “La salute mi aveva abbandonato. Gli infermieri mai”: questo il claim della campagna Ipasvi lanciata a livello nazionale. Nel corso della mattinata, poi, gli avvocati Stefano Giannone e Giuseppe Criscione si occuperanno di affrontare le tematiche riguardanti la privacy e il trattamento dati, illustrando nello specifico le normative che si occupano di tali questioni. L’iniziativa, infatti, consente ogni anno agli operatori del settore di confrontarsi su problematiche specifiche. Ad aprire i lavori sarà il presidente del collegio Gaetano Monsù. L’evento Ecm è rivolto a infermieri, infermieri pediatrici, assistenti sanitari e verterà, anche, sulle ultime novità riguardanti l’ordinamento della professione. Oggetto di approfondimento, infatti, il disegno di legge Lorenzin, già approvato nella commissione Igiene e Sanità del Senato, che mira a trasformare i collegi in ordini. Dopo il break, la mattinata proseguirà con un altro momento speciale e ormai distintivo della giornata: la consegna di una targa come riconoscimento a tutti coloro che hanno raggiunto il traguardo dei 25 anni di iscrizione al collegio Ipasvi di Ragusa. Nel pomeriggio, inoltre, tenuta dal direttore dell’ufficio diocesano per la Pastorale della salute, don Giorgio Occhipinti, sarà celerata la santa messa, a partire dalle 17, nell’unità operativa di Chirurgia dell’ospedale Civile di Ragusa. Seguirà la benedizione degli infermieri nei vari reparti con la consegna, a ciascuno di loro, del simbolo del Giubileo della Misericordia. “Celebriamo un appuntamento che – sottolinea il presidente Monsù – per chi pratica questa professione, ha assunto una valenza molto particolare. E vogliamo ricordarlo confrontandoci tutti assieme. La nostra categoria professionale, seguendo le orme di Florence Nightingale, fondatrice delle Scienze infermieristiche moderne, persegue un obiettivo specifico. Fare diventare questa giornata un modo per far sì che la professione parli di sé con i ricoverati negli ospedali, con gli utenti dei servizi territoriali, con gli anziani, con gli altri professionisti della sanità, con i giovani che devono scegliere un lavoro, con tutti coloro, insomma, che nel corso della propria vita hanno incontrato o incontreranno un infermiere. La professione è in continuo divenire. E come collegio siamo chiamati a rispondere alle svariate esigenze che ci vengono prospettate anche dal punto di vista strutturale”.