A Ragusa gli ultimi cantastorie nel registro delle eredità immateriali

Il Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana ha iscritto nel registro delle Eredità Immateriali della Sicilia ed in particolare nel “Libro delle pratiche espressive e dei repertori orali” il “Linguaggio e stile dei Cantastorie”, accogliendo così la richiesta presentata dal Presidente della associazione culturale “Gli Ultimi Cantastorie” di Ragusa, Francesco Occhipinti. La decisione favorevole assunta dalla Commissione Eredità Immateriali è stata comunicata dal dirigente generale dell'ufficio regionale Gaetano Pennino al presidente dell'Associazione ragusana. Lo stesso presidente Occhipinti ha subito, da parte sua, inviato una nota al Presidente del Centro Servizi Culturali di Ragusa Emanuele Schembari per ringraziarlo per il sostegno che l'associazione “Gli ultimi Cantastorie “ ha ricevuto dal CSC con cui sono stati realizzati, in 14 anni di attività, tanti progetti, iniziative che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante traguardo. Grande la soddisfazione del sindaco Federico Piccitto che ha rivolto i propri complimenti al presidente Francesco Occhipinti dichiarando “il linguaggio e lo stile dei Cantastorie fa parte del patrimonio della cultura e delle tradizioni della nostra Isola che deve essere custodito, promosso e fatto conoscere; esso costituisce un unicum della letteratura orale e della cultura foklorica siciliana. Sono contento che proprio da Ragusa e dall'associazione “Gli Ultimi cantastorie” sia partita la richiesta al Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana che ha portato al giusto riconoscimento” (da.di.)