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I nuovi Gamers: influenti, social e incollati allo smartphone

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I nuovi Gamers: influenti, social e incollati allo smartphone I nuovi Gamers: influenti, social e incollati allo smartphone

Se provate a tornare indietro nel tempo pensando ai vostri compagni di classe, sicuramente ricorderete quello ossessionato dai videogiochi, che arrivava a scuola orgoglioso di aver salvato la principessa di Super Mario Bros. Probabilmente sarà stato preso in giro da tutti, cosa che attualmente non accadrebbe di certo. Al giorno d’oggi potrebbe essere invece considerato come un giocatore quotato, con migliaia di seguaci in rete, rincorso da diversi brand che vogliono immortalare la sua immagine.

Il giocatore ha cessato di essere il nerd rinchiuso nella sua stanza circondato da una montagna di videogiochi. Il giocatore “moderno” è ancora legato al joystick, ma la cosa più importante è che ora, rispetto al passato, può trasmettere le sue partite su Internet condividendole con una grande comunità di utenti che guardano i video e che a loro volta, ne condividono i contenuti.

La crescita del settore dei videogiochi è tale da aver già superato il limite delle console per convertirsi in uno dei settori che sta generando più entrate nel segmento degli smartphone.

"Se provate a fare un sondaggio tra gli adolescenti degli Stati Uniti e chiedete loro quali sono le celebrità che preferiscono, ai primi posti non figureranno Taylor Swift o Miley Cyrus, ma i youtubers", ha affermato Koh Kim, CEO di Mobcrush, durante il Mobile World Congress svoltosi nel mese di febbraio nella città spagnola di Barcellona.

Una volta i videogiochi venivano acquistati in negozi specializzati. Oggi i rivenditori sono scomparsi e il loro target di riferimento non sono più esclusivamente i giovani tra i 15 e i 20 anni. L'universalizzazione della tecnologia mobile ha moltiplicato il numero di utenti. Ora i videogiochi sono disponibili anche su cellulare e si possono scaricare sempre e ovunque.


Gli smartphone hanno posto fine al monopolio delle console come piattaforme di gioco e hanno rotto le barriere d’ età dei giocatori. La comunità dei gamers non si limita a coloro che sono legati ai joystick, ma è rappresentata da milioni di utenti che si dedicano all’attività saltuariamente, ma che sono soliti seguire i video dei fuoriclasse.


Giocatori che firmano autografi

Il 40% del pubblico che guarda partite di videogiochi sportivi sulla rete non sono giocatori regolari. "I contenuti relazionati con Minecraft su Youtube presentano più di 4.000 milioni di visualizzazioni al mese ... E non ci sono solo 4.000 milioni di connessioni Internet nel mondo”, ha dichiarato Peter Warman, CEO di Newzoo.

La conversione dei gamers in fuoriclasse della Rete ha attirato l'attenzione dei grandi marchi, che stanno facendo grandi investimenti per le sponsorizzazioni dei media tradizionali legati a questo nuovo profilo.

"Si tratta di figure di riferimento che hanno una grande influenza sui Millennials, un pubblico estremamente importante, in quanto hanno la possibilità di raggiungere molte persone della stessa età, sono i consumatori dei nostri prodotti e non guardano la televisione", ha riassunto il vice presidente del settore vendite di ESL, Bernhard Mogk.

E tutto ciò, porta soldi?
La diffusione dei videogiochi su Internet ha creato nuove opportunità di business, ma sta rappresentando un problema per l'industria tradizionale.

Le aziende come Nintendo hanno cercato in passato di mantenere una parte dei profitti generati dai contenuti relativi ai propri prodotti postati su YouTube. La risposta della comunità è stato un boicottaggio che ha minacciato di lasciarli fuori dal nuovo business.

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