Ragusa, Movimento 5 Stelle scomunica la Sigona

Il Movimento 5 Stelle ragusano, per bocca del suo gruppo consiliare, dà il benservito alla sua consigliera Gianna Sigona e la invita “a togliere il disturbo e dimettersi immediatamente da consigliere in quanto non è la benvenuta in Consiglio comunale”. I fatti sono ormai notissimi. In occasione del 25 aprile, anniversario della Liberazione, la Sigona aveva espresso sui social le proprie posizione ideologiche, definite ora dai suoi ex compagni di movimento “di difesa della storia e della ideologia nazi-fascista”. Dopo un iniziale silenzio imbarazzato il mondo grillino istituzionale locale, che forse aveva sperato che la storia passasse sotto silenzio, visto l’esplodere pubblico della vicenda (arrivata financo sulle pagine di “Repubblica”) e la successiva espulsione della Sigona dal Movimento decretata dai vertici nazionali, si è visto costretto ad intervenire, precisando a scanso di equivoci che si tratta di “una situazione divenuta insostenibile, che ci ha messo in serio imbarazzo come cittadini, come rappresentanti di un’istituzione ed infine come esponenti del Movimento 5 Stelle, che nulla ha da spartire con il Ventennio, un’esperienza tragica, intrisa di sangue, violenza e morte”. Sottacendo il fatto che Gianna Sigona fosse in predicato di prendere il posto di capogruppo lasciato vuoto da Nella Disca dopo la nomina ad assessore, il gruppo consiliare grillino afferma “tutti noi che abbiamo l’onore e l’onere di sedere tra gli scranni del Comune dovremmo avere sempre ben presente il peso ed il ruolo che ricopriamo. Noi rappresentiamo la Città di Ragusa, noi lavoriamo in nome e per conto della Repubblica italiana, le nostre azioni sono sempre volte a difendere e tutelare gli interessi generali, così come i princìpi costituzionali sanciscono dal 1948, e non quelli particolari. Non ci interessa sapere come la signora Sigona viva questa dicotomia, certo è che non si può essere fascisti e giurare sulla Costituzione della Repubblica Italiana”. E, a soccorso delle loro idee, fanno addirittura ricorso alla famosissima frase di Pericle “un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado dii giudicarla”. Da parte loro i democratici, nel corso di una conferenza stampa organizzata dai circoli Pippo Tumino e Rinascita Dem anche su altre questioni, hanno reso noto che “il gruppo consiliare del Pd, ogni qualvolta parlerà la Sigona, abbandonerà l’aula in segno di protesta”. Presa di posizione netta e chiara anche da Insieme, rappresentato in consiglio da Elisa Marino, Maurizio Tumino, Peppe Lo Destro, Angelo Laporta, Giorgio Mirabella, che dopo aver ricordato come “il consigliere Sigona in verità in questi anni di consigliatura si è distinta solamente per avere attaccato furentemente il vecchio alleato Partecipiamo per la questione relativa ai disservizi della mensa scolastica, e oggi ritorna alla ribalta della cronaca per avere espresso il 25 aprile, giorno della Liberazione, sui social media sentimenti fascisti evidentemente mai sopiti” coglie l’occasione per attaccare comunque i cinque stelle. Dice infatti Insieme “lo scandalo che non c'è, almeno fin quando non viene scoperto. È questo lo slogan che contraddistingue Piccitto ed il movimento cinque stelle di Ragusa. Infatti, sembra che regni sia nella struttura del movimento sia negli organismi istituzionali uno smarrimento generale e un’incontrollata frettolosa premura di salvaguardare gli interessi di parte, ogni qualvolta viene mostrata allo scoperto, urbi te orbi, un momento di difficoltà. È' successo in occasione dell'affaire Campo ed adesso con il problema Sigona”. Dal mondo politico non istituzionale della sinistra estrema il commento dei militanti del Partito Comunista dei Lavoratori, che si dicono “sgomenti, arrabbiati e indignati: a pochi giorni dal 25 Aprile le dichiarazioni della consigliera Gianna Sigona suonano come una provocazione intollerabile per a tutti i cittadini ragusani sinceramente democratici e autenticamente antifascisti.
Non è la prima volta che la consigliera mostra il suo vero volto, spesso non è riuscita a trattenersi dal prendere posizioni razziste, come quella volta in cui in Consiglio Comunale dichiarò di voler buttare fuori gli immigrati dal centro storico; ma anche questa volta il Sindaco gira le spalle, ignora la questione e l' espulsione della fascista arriva dall' alto”. Ma le critiche della forza politica comunista investono ancora una volta l’intero movimento 5 stelle, da “Grillo che invitò i neofascisti di Casapond a entrare nel movimento 5 stelle, o ad istruire i carabinieri su come si menano i “marocchini rompicoglioni” a quella che definiscono “la fiera dell’ipocrisia 5 stelle. Il Sindaco, l’amministrazione e i consiglieri tutti conoscevano benissimo le idee politiche della signora Sigona e chi oggi si sorprende per le parole e i post del consigliere è lo stesso che ha permesso che venisse inserita nella lista elettorale e che diventasse consigliere.
Anche i cosiddetti dissidenti del movimento ,che oggi gridano allo scandalo, ieri hanno permesso che questo consigliere facesse parte dei “migliori 30” grillini capaci di rappresentare i valori del movimento”. (da.di.)