Ragusa, servizio pulizia immobili comunali Fisascat "riassunti 31 lavoratori"

Dal 1° maggio c’è stato il cambio appalto dei servizi di pulizia degli immobili comunali di Ragusa. Salvaguardati i 31 posti di lavoro attuali con contratto individuale di ottanta ore. Soddisfatto per l’accordo sindacale raggiunto con la Fisascat-Cisl e con la Filcam-Cgil, il segretario territoriale della Fisascat-Cisl Salvatore Scannavino che afferma “La ditta Ri.So. società coop. sociale di Messina si è impegnata, sottoscrivendo l’ apposito accordo ad assumere tutti i lavoratori impegnati nel servizio con la precedente ditta, garantendo continuità retributiva secondo le previsioni contenute nel capitolato speciale d’appalto. Il contratto individuale di lavoro sarà di ottanta ore mensile. “Si tratta – prosegue Scannavino – di un ottimo accordo che ci permetterà di potere contare sull’adeguata continuità lavorativa senza fibrillazioni di alcun tipo per quanto concerne la gestione degli organici. Mi preme sottolineare, altresì, che abbiamo già dato comunicazione dell’accordo in questione anche al dirigente del settore Affari generali e assistenza del Comune di Ragusa per gli adempimenti di competenza. I lavoratori interessati dal provvedimento sono 31”. Invece lo stesso Scannavino, insieme alla segretaria generale del suo sindacato, Vera Carasi, non nascondono il proprio disappunto per la decisone di una catena della grande distribuzione che ha deciso di fare aprire alcuni dei propri punti vendita in occasione del 1° maggio. Così si esprimono i due sindacalisti “risulta ingiustificabile e incomprensibile questa spinta di tenere sempre aperto. Anche in occasione della festa del Primo maggio, la festa dei lavoratori. A Ragusa, nonostante la maggior parte degli esercizi commerciali, e quindi anche gli alimentari sia rimasta chiusa, una catena della grande distribuzione ha deciso di fare aprire alcuni dei propri punti vendita. Non capiamo da cosa discenda questa corsa allo sfrenato consumismo che, come abbiamo avuto già modo di constatare, non ci porta da nessuna parte se non a sbattere contro un muro. I lavoratori di questa catena, tra l’altro, non hanno avuto modo di celebrare nella maniera adeguata la festa dei lavoratori. Non vogliamo demonizzare nessuno, beninteso. Però riteniamo sia arrivato il momento che su questo argomento si faccia un’attenta riflessione che coinvolga tutte le parti in causa per individuare una soluzione opportuna”. (da.di)