Rinnovabili, in attesa più gas

Il crescente fabbisogno energetico in attesa che le rinnovabili possano diventare una realtà potrà essere soddisfatto solo un sistema basato sul gas, o meglio su un mix di gas e rinnovabili. Ad affermarlo è l'ad di Eni, Claudio Descalzi, in una lectio magistralis tenuta oggi pomeriggio al Politecnico di Torino, davanti ad una platea di 400 futuri ingegneri. "Se non si riducono drasticamente le emissioni di CO2 azzerandole entro il 2100 - ha sottolineato Descalzi - ci sarà un innalzamento della temperatura oltre i due gradi con effetti drastici sul clima. Nonostante l'accordo di Parigi, gli impegni presi non sono sufficienti a ridurre le emissioni e nel 2030 la capacità di assorbimento di CO2 nell'atmosfera sarà quasi esaurita. Le fonti rinnovabili al momento soffrono di limiti che ne restringono lo sviluppo su larga scala, per cui la soluzione più rapida ed efficace è quella di portare avanti una sostituzione del carbone con il gas, soprattutto in ambito elettrico".

"L'Eni - ha spiegato Descalzi - fra il 2010 e il 2014 ha ridotto le emissioni di gas serra del 27% e prevede di migliorare ulteriormente arrivando ad un taglio del 43% delle emissioni del settore Upstream entro il 2025".

Eni, ha detto ancora Descalzi, "si adopera per favorire un energy-mix sostenibile, promuovendo l'uso del gas, riducendo l'impronta carbonica delle attività e portando avanti progetti di ricerca sul fronte delle energie rinnovabili".