Modica, Tar rigetta ricorso Multiservizi

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, sezione staccata di Catania, ha respinto la domanda cautelare proposta con il ricorso proposto da dieci dipendente della Modica Multiservizi, precisamente operatori delle zone a pagamento, attraverso gli avvocati Salvatore Giurdanella e Giovanni Cassarino Giovanni, contro il presidente del Consiglio Comunale, Roberto Garaffa, e il Sindaco, Ignazio Abbate, entrambi rappresentati e difesi dall'avvocato Miriam Dell'Ali. In particolare si chiedeva l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, della deliberazione di Giunta del 31 dicembre scorso avente ad oggetto la "Ricognizione ed indirizzi in ordine all'affidamento del servizio di sosta a pagamento", della consequenziale determinazione del Comandante della Polizia Locale, Rosario Cannizzaro, Responsabile VIII Settore, con oggetto "Determina a contrarre per l'affidamento in concessione del servizio per la gestione della sosta a pagamento nelle aree pubbliche nel territorio del Comune di Modica e nel parcheggio multipiano di Viale Medaglie d'Oro - indizione gara mediante procedura aperta". I ricorrenti si riferivano anche alla deliberazione del consiglio Comunale di Modica del 29 dicembre 2010, alle determinazioni del Responsabile VIII Settore del 21 e 28 dicembre, al bando di gara adottata dal Capo del VIII settore del Comune di Modica, per la Concessione del servizio per la gestione della sosta a pagamento nelle aree pubbliche nel territorio del Comune di Modica e nel parcheggio multipiano di Viale Medaglie d'Oro. Il Tar, ritenendo che ogni valutazione circa la verosimile fondatezza delle censure proposte con il ricorso in epigrafe, che “il periclum posto dai ricorrenti a base della proposta domanda cautelare si correli, piuttosto che alle modifiche organizzative avviate dal Comune di Modica con gli atti impugnati, alla più risalente scelta fra lavoratori da assumere ex novo alle dipendenze della società SPM s.r.l. (interamente partecipata dal Comune di Modica) e lavoratori da trattenere alle dipendenze della Modica Multiservizi s.p.a. (destinataria di una futura privatizzazione in base agli atti impugnati con il ricorso in epigrafe) nonchè ad un pregiudizio futuro allo stato solo temuto”, ha respinto, come si diceva, il ricorso.