Modica, tagli per gli operatori del Centro Diurno

La Camera del lavoro chiede la revoca del nuovo bando di gara a procedura aperta, pubblicato sul sito del Comune, per la gestione del centro Diurno per disabili di via Sacro Cuore. E lo fa perchè nel nuovo bando così come è stato stilato si prevede la riduzione delle ore lavorative degli operatori del Centro. “Invito l’Amministrazione comunale – commenta il segretario della Camera del lavoro, Salvatore Terranova - a revocare il nuovo bando per il Centro Diurno o a modificarlo dando seguito alla determina n°489 del 29 febbraio 2016 dove l’Ente specificava di voler mantenere lo stesso impegno di spesa prevista per l'appalto in scadenza. Rispettando la determina si eviterebbe il taglio di ore per gli operatori del Centro”. Terranova poi spiega che tali pesanti tagli risultano incompatibili con la nobile e sociale finalità di dare risposte adeguate ai bisogni reali dei disabili che frequentano la struttura comunale. “Non si può non evidenziare – dice Terranova - che il nuovo Capitolato Speciale di Appalto non potrà garantire il mantenimento degli attuali livelli essenziali di assistenza e, pertanto, metterà in serio pericolo la sopravvivenza della struttura stessa. Si è al cospetto di tagli che non potranno non ripercuotersi soprattutto sui 35 diversamente abili che dal lunedì al venerdì dalle ore 8 e fino alle ore 17, frequentano la struttura del Sacro Cuore”. Il Sindacato spiega ancora Terranova non può che richiamare alle proprie responsabilità l'Amministrazione comunale e la sollecita a prendere contezza e piena consapevolezza del negativo scenario che verrebbe a crearsi nella gestione e programmazione dei servizi del Centro Disabili a seguito di questo nuovo bando di gara. Per cui non può che fermamente chiederle di revocare o modificare il precitato bando di gara, ricreando le condizioni minime per una gestione efficiente ed efficace del Centro disabile. Il sindaco Ignazio Abbate spiega che nonostante il nuovo bando preveda dei tagli alla spesa il servizio rimarrà invariato e sarà garantito così come è stato fatto fino ad oggi. Il responsabile del settore ai servizi sociali dell’Ente, Stefano Indelicato, spiega che il nuovo bando ha previsto dei tagli alla spesa così come richiesto dalla Corte dei Conti nei mesi scorsi. “Stiamo predisponendo anche altre riduzioni di spesa di altri servizi ancora da definire – commenta Indelicato – che comunque garantiranno le funzioni delle varie prestazioni degli operatori. Nel caso del Centro Diurno infatti i nove lavoratori (sei che si occupano dei disabili, due ausiliari che gestiscono i servizi di pulizia e un animatore) si vedranno ridurre due ore lavorative settimanali passando dalle attuali 20 ore a 18. Questo prevede un risparmio per l’Ente di 15 mila euro all’anno ma consente il regolare svolgimento del servizio per i disabili. Ad oggi solo per il centro Diurno si sono spesi ogni anno 155 mila euro che col nuovo bando diventeranno 140 mila euro circa”.  La Camera del lavoro chiede una conferenza dei capigruppo per cercare di bloccare o modificare il bando prima che il prossimo 28 aprile siano aperte le buste delle ditte partecipati.