Le cantine Gulfi presenti a contrade dell’Etna

Ieri si è svolto Contrade dell'Etna, evento che riunisce addetti ai lavori e appassionati di vini per degustare alcune tra le migliori etichette di vini prodotti sull’Etna. La manifestazione, che rappresenta anche l’occasione per assaggiare in anteprima le nuove annate del territorio etneo, come di consueto ha avuto luogo subito dopo il Vinitaly presso la cantina Graci di Passopisciaro, frazione di Castiglione di Sicilia dove salendo dalla piana di Catania verso l'Etna l'aria diventa limpida, gli odori e i colori cambiano e perdono il sentore dolciastro tipico della Sicilia per acquistare un tono secco, che ricorda le vette alpine. Tra le oltre novanta cantine che hanno partecipato alla nona edizione di “Contrade dell’Etna”, i cui nomi ed etichette sono da sempre e in molti casi unicamente legati al territorio etneo, figura anche Cantine Gulfi, una delle pietre miliari della produzione vinicola ragusana e nota per la produzione dei migliori vini legati al territorio sud-orientale e la cui sede si trova per l’appunto in provincia di Ragusa, nei pressi di Chiaramonte Gulfi, in un casale che gode di una vista panoramica sulla vallata coltivata a vigneti e sui Monti Iblei. Questo in virtù del fatto che, oltre alle vigne che si estendono nelle contrade più antiche e rinomate di Pachino, in Val di Noto e nell’area dei Monti Iblei, Cantine Gulfi ha affiancato la coltivazione presso la frazione Monte la Guardia del comune di Randazzo, nel versante nord dell’Etna. Un motivo d’orgoglio per la nostra Provincia che trova spazio tra tradizionali colossi etnei, con due etichette Reseca e Pinò. Erroneamente si potrebbe pensare che questo sia un tentativo di ampliare la produzione a scapito dalla qualità. Ma non è così. La scelta di dedicarsi ai soli vitigni autoctoni ha come conseguenza il fatto che tutti i vini rispecchiano fedelmente il territorio dal quale provengono e i vini sono autentiche espressioni dei territori che li generano. Il produttore Vito Catania e i suoi figli sono testimoni della tradizione vinicola e olearia di famiglia, sviluppando e accrescendo il patrimonio di terre già esistenti e introducendo criteri di lavoro innovativi con la preziosa collaborazione di Salvo Foti, che “gioca in casa” nel territorio etneo in virtù delle proprie origini e dalla cui intuizione nacque Pinò, presentato alla scorsa edizione del vinitaly, un vino sui generis e in edizione limita, frutto della continua voglia di fare ricerca, seppur rimanendo saldamente ancorati alla tradizione. Il Pinot Nero coltivato sull’Etna è adattato al metodo dell’alberello etneo e al suo territorio: cinque anni fa in Contrada Monte la Guardia, a Randazzo, Gulfi ha impiantato in mezzo ettaro una selezione massale di due tipi di Pinot Nero di Borgogna. Reseca è l’etichetta che nasce da uve Nerello Mascalese in purezza di viti coltivate ad alberello che affondano le loro radici nel primordiale suolo del vulcano più alto d’Europa sui terreni terrazzati della vigna Poggio che si stende per circa due ettari in frazione Monte La Guardia nel versante nord dell’Etna. Il particolare terreno vulcanico e il clima etneo, di alta collina, con elevate escursioni termiche tra il giorno e la notte, conferiscono a questo cru caratteristiche organolettiche inconfondibili, tipici dei vini etnei. L’intenzione è da sempre quella di mantenere la tradizionale filosofia di Cantine Gulfi legata alla scelta di una produzione attenta in ogni sua fase al rispetto della natura e del consumatore: dalla coltivazione ad alberello, unica forma di allevamento che permette in un clima così estremo di ottenere vini di grande finezza e complessità, che si integra perfettamente con l’ambiente naturale e che non necessita di prodotti chimici invasivi e dell’irrigazione alla vendemmia a mano preservare il chicco d’uva. Un'idea di viticoltura biologica organica, naturale, tradizionale e non invasiva.
Giada Giaquinta