L'immunoterapia per il tumore al rene

Il tumore al rene così come altri tumori possono essere combattuti con l'immunoterapia. Lo rivela uno studio che evidenzia un aumento della sopravvivenza pari a più di 5 mesi rispetto allo standard di cura. Si tratta di una nuova molecola immuno-oncologica, nivolumab, sperimentata in poco più di un anno in 5 studi interrotti in anticipo perché hanno raggiunto l'obiettivo di un aumento della sopravvivenza. Il melanoma ha aperto la strada, poi il tumore del polmone non a piccole cellule, e, negli ultimi mesi, il carcinoma renale e i tumori testa- collo". Nivolumab è approvato negli Usa e in Europa per il trattamento dei pazienti con carcinoma a cellule renali avanzato precedentemente trattati. Uno studio fase tre che ha portato alla registrazione della molecola ha evidenziato un aumento della sopravvivenza del 27%, pari a più di 5 mesi, rispetto allo standard di cura" spiega Sergio Bracarda, direttore Uoc Oncologia Medica di Arezzo. "Nel cancro del rene la chemio e la radioterapia si sono dimostrate, storicamente, poco efficaci - aggiunge Giacomo Cartenì, direttore Oncologia Medica del Cardarelli di Napoli - pertanto la disponibilità di nuove armi come nivolumab potrà migliorarne la capacità di gestione. Va inoltre evidenziato l'aumento significativo dei pazienti vivi. In uno studio di fase 1, a 3 anni è stato evidenziato il 44% di pazienti vivi". "I pazienti nello studio fase tre hanno manifestato un miglioramento dei sintomi legati alla malattia e della qualità di vita"conclude poi Carteni'. Interessanti prospettive potrebbero venire da una combinazione di farmaci (ipilimumab e nivolumab o altri).