Ragusa, Insieme chiede dimissioni di Piccitto

Insomma, in linguaggio bellico, è quella che si potrebbe definire una vera e propria bordata contro il sindaco Piccitto, e non di quelle sparate dai cannoni ad avancarica dei brigantini dei corsari di Black Sail ma dai potentissimi cannoni delle corazzate padrone dei mari tra fine ottocento e la prima metà del novecentesco secolo breve. A dar fuoco alle micce (rimaniamo sempre nel campo della buona e vecchia avancarica) è il movimento Insieme, forte in consiglio comunale del gruppo più numeroso, ovvero Maurizio Tumino, Peppe Lo Destro, Giorgio Mirabella, Elisa Marino e Angelo Laporta. Insieme, prendendo spunto dal fatto che nell’ultima seduta del consiglio comunale “i consiglieri di maggioranza del gruppo grillino Stevanato, Gulino e Leggio hanno con il loro voto consentito l'approvazione di un ordine del giorno presentato dalle opposizioni inerente il progetto "io non scado". La conclusione che Insieme ne trae è che “il comportamento di questi consiglieri differente da quello assunto dalla maggior parte dei cinque stelle evidenzia e testimonia il malessere latente è presente all'interno della compagine grillina per cui sarebbe tempo di afferrare il toro per le corna e fornire una soluzione alla crisi politica che attanaglia la nostra comunità oramai da oltre cinque mesi. Il sindaco la smetta di cincischiare di far finta di nulla e assuma le decisioni conseguenti. Oggi la città è priva nella compagine amministrativa di un assessore alla cultura, allo spettacolo, allo sviluppo economico e ai servizi sociali e il sindaco nelle more della nomina ha avocato a sé tutte le deleghe”. Il movimento di opposizione conclude affermando che “è ormai dimostrato che Piccitto non è in grado di fare il sindaco. Tolga il disturbo e restituisca Ragusa ai ragusani oppure inizi ad amministrare la nostra città ma senza arroganza e presunzione”. (da.di.)