La Basaki ragusa al Gran Prix Sicilia

Arrivano i primi entusiasmanti risultati per i giovani atleti della scuola Basaki di Ragusa. La squadra agonistica allenata dal maestro Salvo Baglieri è salita sul gradino più alto del podio domenica scorsa in occasione della prima tappa del Gran Prix Sicilia. L’appuntamento, riservato agli Esordienti A e B, ai Cadetti e ai Junior, si è svolto all’interno del palazzetto dello sport di Enna. Il gruppo di Basaki era formato da Lorenzo Licitra per la categoria Esordienti B sino al peso di cinquanta chilogrammi e Emanuele Di Salvo per gli Esordienti A categoria 40 chilogrammi. Fermo, purtroppo, a causa di un infortunio, Giovanni Grillo che gareggia nella categoria Cadetti e che si è visto costretto a rinunciare per evitare di peggiorare ulteriormente le proprie condizioni fisiche. E’ stato Licitra a stupire gli addetti ai lavori perché, nonostante per la prima volta gareggiasse nella categoria dei cinquanta chilogrammi, non si è fatto intimorire e, anzi, ha vinto tutti i combattimenti utilizzando delle tecniche splendide che gli hanno consentito di raggiungere il gradino più alto del podio. Un primo posto di notevole rilievo anche perché la concorrenza era parecchio agguerrita. "Finalmente – dice il maestro Baglieri – questo nostro piccolo atleta, che ha iniziato già a cinque anni a praticare judo, raccoglie il frutto di ore e ore di allenamento. Ma è andata bene anche a Di Salvo che, da qualche anno, si è aggiunto alla squadra agonistica. A Enna, infatti, ha perso soltanto un combattimento piazzandosi al terzo posto. Sono molto soddisfatto non solo per i risultati ottenuti ma anche e soprattutto perché vedo che la squadra agonistica formata da giovani atleti cresce di caratura con il trascorrere delle settimane. E questo, naturalmente, non può che fare bene alla nostra scuola e a tutto il movimento del judo del nostro territorio in generale. Stiamo gettando ancora altri semi per fare in modo che possa crescere un albero molto ramificato e dalle radici belle solide. Una realtà che, a livello agonistico, tutti possano applaudire”.