Chiaramonte, la discesa chiude la festa di Maria di Gulfi

Ultimi emozionanti momenti a conclusione del novenario dedicato alla Regina e Patrona di Chiaramonte, Maria Santissima di Gulfi. Oggi è il giorno della discesa, il giorno in cui il simulacro della Vergine, nel pomeriggio, sarà riaccompagnato al santuario dove rimarrà per tutto un altro anno. Ieri, però, a rendere onore a Maria Santissima di Gulfi, in Chiesa madre, è stato il vescovo della Diocesi di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta, che, assieme a tutto il clero, dopo che in processione si è portato dalla chiesa del Santissimo Salvatore, dove ha tenuto la preghiera dell’ora media e la meditazione, sino in piazza Duomo, accolto in maniera festosa dai fedeli, ha messo in rilievo il significato della presenza di Maria a Chiaramonte in queste giornate dedicate alla preghiera e al ritrovarsi di una intera comunità sotto l’ala protettrice della propria Madre. “Per me – ha spiegato il presule – è stata una magnifica sensazione, ho percepito nell’aria la tensione spirituale che l’intero popolo chiaramontano riserva alla propria Patrona e Regina. E ne sono rimasto molto colpito, in termini positivi”. Ieri sera, poi, l’esibizione del corpo bandistico Alessandro Scarlatti diretto dal maestro Sebastiano Gurrieri, in piazza Duomo, ha concluso la giornata dedicata non solo alla solennità liturgica della Vergine ma anche alla categoria dei forestali. Il giorno precedente, invece, era toccato alla categoria dei “massari” rendere onore, con le proprie iniziative, alla Madonna. E particolare apprezzamento ha fatto riscontrare l’esibizione degli sbandieratori di Antica Ibla Major, un gruppo proveniente da Paternò che ha messo in luce le proprie straordinarie caratteristiche. In attesa del momento finale della Discesa del simulacro, il comitato dei festeggiamenti ha inteso ringraziare i fedeli, i volontari, la popolazione di Chiaramonte per il loro generoso contributo. Ma anche il sindaco Vito Fornaro e l’Amministrazione comunale, l’Arma dei carabinieri, il comando dei vigili urbani, la protezione civile del Gruppo Alfa e tutti coloro che, a vario titolo, si sono prodigati per la piena riuscita della festa.