Ragusa, Guarneri al teatro Tenda

Enrico Guarneri, portando in scena “A proposito di Enrico”, ha dato vita, domenica scorsa, al teatro Tenda, a un autentico “one man show” per la regia di Antonello Capodici. L’appuntamento, l’ultimo della rassegna “Teatro In Primo Piano” promossa a Ragusa dall’associazione culturale Abc di Catania, con risultati straordinari, è stato un assemblaggio di monologhi, sketch, brani classici, ma anche canzoni, suoni e musiche, riflessioni. Lo spettacolo ha visto in scena, insieme ad Enrico Guarneri, Vincenzo Volo e Rosario Marco Amato, con le scene di Salvo Patania, i costumi di Santi Cultrera, le musiche di Aldo Giordano.
Dopo lunghe stagioni di clamorosi successi teatrali – per così dire – “classici”, il grande Enrico Guarneri ha proposto, stavolta, uno spettacolo di teatro, musica e ricordi in cui si trovano, come detto, brani della tradizione, ma anche sketch, canzoni, suoni e musiche provenienti da quella Sicilia che per Enrico Guarneri non è solo un luogo geografico, ma una vera e propria condizione dello spirito. Il luogo della poesia e dell’arte scenica. Un modo di essere, di ridere e di commuovere. Non solo una terra, ma pure una vasta e omnicomprensiva letteratura. Una filosofia di vita. Per dirla con una parola, un amore. Tutti i personaggi sono stati straordinariamente caratterizzati dai bravi attori Vincenzo Volo e Rosario Marco Amato. Si è avuta, naturalmente, la possibilità di ridere. E molto. Grazie alle strepitose invenzioni sceniche che hanno reso amatissimo (anche su scala nazionale) l’attore siciliano. Con, in più, due momenti spettacolari “da brivido”: un dialogo/confessione fra Enrico e l’alter ego che lo ha reso famoso, cioè Litterio, e la pagina finale del capolavoro pirandelliano “L’uomo dal fiore in bocca”. Insomma, domenica è andato in scena uno spettacolo completo al servizio di un artista totale. Gli spettatori presenti al teatro Tenda hanno avuto una fantastica occasione, quella di vedere e rivedere Enrico Guarneri alle prese con il meglio della sua bravura e della sua simpatia: i monologhi da cabaret classico, le scenette esilaranti stile “avanspettacolo”, i brani densi di lirismo tratti dal meglio della nostra poesia. Un “excursus” autoriale da Eduardo a Pirandello, passando per Buttitta, Brancati e Rosa Balistreri. Uno show a trecentosessanta gradi che è stato seguito con grande attenzione dagli spettatori presenti i quali hanno applaudito a più riprese la performance di un attore che, nel corso degli anni, è diventato sempre più bravo e capace di coinvolgere tutti nella maniera più diretta.