Confcommercio, lenta ripresa dei consumi

Lo scorso mese di febbrario è stata registrata una lenta ripresa dei Consumi Confcommercio (ICC) con una crescita dello 0,3% rispetto a gennaio ed un incremento dell'1,4% tendenziale (tab. 1 e 2). Il contenuto progresso rilevato in termini di media mobile a tre mesi, pur consolidando la tendenza alla ripresa, conferma il permanere di un ritmo di recupero dei livelli di consumo piuttosto ridotto (fig. 2).

Questo dato si inserisce in un contesto che, seppure in complessivo miglioramento, continua ad evidenziare un'alternanza di segnali positivi e temporanee battute d'arresto, testimoniando l'assenza di slancio della ripresa e le difficoltà nel recuperare in tempi relativamente brevi quanto perso in termini di produzione di ricchezza, occupazione e reddito disponibile delle famiglie negli ultimi anni.

Questa situazione di fragilità è ben rappresentata dagli andamenti del clima di fiducia delle famiglie e delle imprese.

Per quanto concerne le famiglie, a marzo si è registrato, dopo il calo di febbraio, un contenuto miglioramento del sentiment.

Diverso è l'atteggiamento espresso dalle imprese che segnalano, nello stesso mese, un arretramento dell'indice di fiducia. Solo tra gli imprenditori che operano nella manifattura è emerso un miglioramento delle aspettative, in coerenza con l'andamento della produzione industriale che pur caratterizzata negli ultimi mesi da continue oscillazioni, mostra un progressivo recupero. Stando alle valutazioni provvisorie di Confindustria, a marzo, dopo il calo di febbraio, la produzione dovrebbe essere cresciuta dello 0,5%.

A febbraio sono emersi alcuni elementi di criticità sul versante del mercato del lavoro con una riduzione dei livelli occupazionali (-97mila unità rispetto a gennaio) ed un aumento della disoccupazione (+7mila unità). Queste dinamiche hanno determinato un lieve peggioramento del tasso di disoccupazione salito all'11,7%. Seppure il confronto annuo segnala un miglioramento (+96mila occupati, -136mila disoccupati) i ritmi di ripresa continuano ad essere discontinui e non consentono facili ottimismi. Saranno molto lunghi i tempi di recupero degli occupati persi durante la crisi, ad oggi ancora oltre le 700mila unità rispetto al massimo di aprile 2008. In termini congiunturali, va comunque segnalata la crescita, per il secondo mese consecutivo, dell'occupazione tra gli indipendenti.

Anche sul versante della CIG si rileva, a febbraio, un peggioramento. Per il secondo mese consecutivo le ore di CIG richieste hanno registrato un aumento su base annua (+1,9% rispetto allo stesso mese del 2015). Quest'evoluzione è stata determinata dalla CIG straordinaria ed in deroga (rispettivamente +11,2% e +115,4%), mentre la componete ordinaria, continua a registrate un calo.