Modica, tra una cena e una festa Carpentieri e Abbate

Altro che ramoscelli d'ulivo! La Pasqua a Modica si tinge di polemica con scambi a distanza di comunicati stampa, nei quali non si intravvede alcun segnale di "pace". Sono quelli a firma del sindaco Ignazio Abbate da una parte e di Mommo Carpentieri di "Adesso Modica" dall'altra. Ad innescare la scintilla era stato un articolo giornalistico nel quale si annunciava il rifiuto da parte di una emittente locale, proprietà di Carpentieri, del contributo messo a disposizione dal Comune di Modica per la promozione della "Madonna Vasa Vasa", in segno di "onestà e come monito affinché in ogni prossima occasione chiunque sia chiamato a fare delle scelte su come destinare i contributi, operi con criteri di correttezza ed equità". Altrimenti, consigliava ancora l'emittente, "si pensi piuttosto a destinare tali somme ai servizi per i cittadini o ad onorare i pesanti debiti che il Comune di Modica ha con le imprese locali”. Abbate, chiamato in causa, ha deciso di intervenire per rispondere alle accuse ed ha evidenziato come le stesse persone che annunciavano di rinunciare (con un post su Facebook), al contributo di 750 euro stanziato in loro favore, in effetti solo qualche giorno prima avevano presentato al Comune la richiesta di un contributo di 2000 euro più IVA per realizzare uno speciale. In quella occasione, continua Abbate, non pensavano ai cittadini o ai debiti che il Comune ha. Un intervento incoerente, secondo Abbate, che ricorda poi agli interessati come, per rinunciare ai 750 euro stanziati a loro favore, sia necessaria una comunicazione ufficiale al Comune e non un post su Facebook. Troppo comodo fare i paladini della giustizia dietro la tastiera di un computer. "Esempio di vecchia politica infarcito di demagogia e populismo di bassa qualità", un "vecchio modo di fare politica che ha abiurato alle megacene con foto da postare su FB". Queste le accuse lanciate da Abbate al suo ex competitor nelle scorse elezioni alle quali lo stesso Mommo Carpentieri ha risposto armandosi di carta e penna. Carpentieri esordisce accusando Abbate di scarsa coerenza, in riferimento ai suoi trascorsi politici, poi spiega di non essere lui l'editore di quella emittente locale, bensì il padre Enzo e che quando si fa riferimento alle megacene non capisce a cosa si riferisca il sindaco. "Forse alle sagre fatte a Frigintini a suon di contributi?" chiede Carpentieri.

Carpentieri conclude il suo comunicato parlando poi della questione squisitamente politica e si toglie dalla scarpa qualche sassolino. "Lei venne ad incontrarmi, con l’intercessione di un mio parente (acquisito) suo sostenitore, prima del ballottaggio del 2013, chiedendomi il mio appoggio in cambio di un posto nella compagine amministrativa. "Io quell’appoggio, lo diedi" - dichiara Carpentieri- "eppure, dopo la sua vittoria, io non rivendicai più quel posto, perché la sua politica, sin da subito, è stata assai modesta e familiare". Qualche giorno fa ci sarebbe poi stato un invito a prendere un caffè che l'esponente di "Adesso Modica" ha rifiutato e infine il comunicato di queste ore. Carpentieri conclude invitando il primo cittadino ad occuparsi dei problemi della città anzichè perdere tempo a firmare comunicati stampa.