Ragusa, "nulla su servizio socio-psico-pedagogica scuole"

“Sembra che la gara per l’assegnazione del servizio riguardante l’equipe socio-psico-pedagogica nelle scuole primarie e secondarie di primo grado della nostra città stia attraversando una fase burocratica di incertezze. Le cooperative partecipanti sono state costrette ad adire le vie legali per fare valere i propri diritti. Ma è mai possibile che questa Amministrazione comunale non riesca a bandire una procedura di gara in maniera lineare senza che non succedano simili patatrac?”. E’ la consigliera Elisa Marino, capogruppo di Insieme, a porsi questo interrogativo dopo avere preso atto di come la situazione, che avrebbe dovuto risolversi con l’aggiudicazione già da tempo, sia tutt’altro che risolta a dimostrazione di come si siano registrati tutta una serie di inghippi che hanno impedito la regolare conclusione delle procedure. “Naturalmente auspichiamo – continua Marino – che si si sia trattato di problemi non voluti, dettati dal fatto che, ancora una volta, come accaduto nella maggior parte dei casi a cui finora abbiamo assistito, l’Amministrazione comunale vuole percorrere delle strade impraticabili che costringono i dirigenti di turno a compiere veri e propri salti mortali che poi, spesso, si risolvono in un tonfo clamoroso che, tra l’altro, espongono il Comune di Ragusa a procedimenti giudiziari che, quando si soccombe, significano spese da pagare per tutti i cittadini. Nella fattispecie, stiamo parlando di un servizio rispetto al quale non si erano mai registrati problemi in precedenza che, però, da quando si è insediata questa Amministrazione grillina, continua ad essere vituperato come se non si trattasse di una realtà essenziale per sostenere i nostri ragazzi che hanno più di bisogno. Si continua ad andare avanti nella maniera sbagliata, sostenendo percorsi che ci porteranno a sbattere contro un muro e che, soprattutto, finora nulla hanno risolto rispetto all’obiettivo primario che ci si poneva, garantire l’aggiudicazione del servizio per assicurare delle risposte agli studenti e alle loro famiglie”.