Coltura semina arte a Santa Croce Camerina

Una serata dedicata all’arte e alla musica quella vissuta ieri alla biblioteca comunale Verga di Santa Croce Camerina. Protagonista la prima edizione di “Coltura semina arte”, la rassegna organizzata dall’associazione “Città Futura” con l’obiettivo e la voglia di dare voce al grande fermento culturale che anima la cittadina. Rendere migliore il posto in cui si vive, curare e valorizzare i rapporti umani della quotidianità, questo lo spirito alla base del progetto. L’inaugurazione ha preso il via con la proiezione di sei opere di video arte realizzate dagli artisti sciclitani Sasha Vinci e Maria Grazia Galesi e dal collettivo “Arte al Movimento”, progetto ideato dal bike cafè Movimentocentrale di Siracusa come laboratorio creativo dedicato all’arte e al design che ha portato le sue attività culturali in tutta la Sicilia. Dieci gli artisti coinvolti con le loro opere: Sebastiano Mortellaro , Emanuele Di Quattro, Danilo Torre , Alfredo Romano, Salvatore Mauro, Claudio Cavallaro, Sandra Rizza, Mela Salemi, Aldo Taranto, Ramzi Harrabi. A concludere la serata è stato il concerto dei Fratelli La Strada che hanno presentato il loro ultimo album pop “Octopus Vulgaris”, prodotto dall’etichetta discografica Viceversa Records. Un duo particolare, a partire dalla composizione e dalla loro storia: un palermitano (ma ragusano d’adozione), Antonio D’Antoni, e una catalana, Anna Garçia, che, dopo una lunga esperienza di teatro sulla famosa e suggestiva “nave dei folli”, un vero e proprio teatro galleggiante che naviga lungo le rotte del Mediterraneo, hanno deciso di far base in Sicilia, scegliendo proprio Santa Croce Camerina per il loro progetto artistico e di vita. Per Santa Croce Camerina è stato amore a prima vista: si vive bene, a misura d’uomo e si gode delle bellezze naturali che il territorio offre, a partire dal mare ibleo. In scaletta le tracce contenute nell’album uscito a dicembre e già presentato con successo in Sicilia e in Calabria, oltre ad alcuni pezzi extra che sono stati utili nella genesi creativa del disco stesso. Particolare anche la scelta degli strumenti che hanno accompagnato i due artisti. Oltre infatti alla chitarra e al violino, sul palco una melodica, uno xilofono, un silofono e tanti oggetti divenuti per l’occasione veri e propri strumenti musicali, come una teiera, un mortaio e le campanelle. Uno spettacolo guidato da due principi: la ricerca e le peripezie che bisogna fare per compierla. La rassegna “Coltura semina arte” si conclude oggi, sabato 2 aprile. Alle 15 il musicista Antonio Mainenti terrà il workshop “Piccola Elettronica” sull’utilizzo di nuovi hardware come Arduino e Raspberry pi e al termine coinvolgerà i partecipanti in una performance sonora. A chiudere questa prima edizione sarà un concerto di musica hip hop che vedrà sul palco rapper di differenti etnie, secondo la formula dell’open mic.