Ragusano dop avanti tutta

Il Decreto del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali col quale è stato revocato il provvedimento di sospensione dell’attività di controllo delegata al Consorzio di Tutela del formaggio Ragusano dop, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ed è pienamente esecutivo. I responsabili dei servizi ministeriali che sovraintendono alla attività di vigilanza sulla qualità, nel prendere atto della più assoluta regolarità della posizione del Consorzio del Ragusano dop e a seguito dell’immediata presa di posizione dei suoi dirigenti , sono prontamente intervenuti per annullare gli effetti di una decisione, frutto di un vero e proprio paradosso burocratico. Tutto come prima, dunque, e non solo. I diversi contatti avuti nella sede ministeriale hanno infatti consentito di approfondire ulteriori aspetti in merito alla etichettatura del Ragusano dop “porzionato” e del “grattugiato” ed è stata già avviata la concertazione per l’approvazione dei regolamenti che dovranno disciplinare ed uniformare i comportamenti degli operatori della filiera. Nell’interesse dei consumatori è stato individuato e già approvato un percorso per procedere sempre ed ovunque all’insegna della qualità certificata e garantita, della tracciabilità e di una chiara riconoscibilità con una immagine unica attraverso una etichetta specificatamente standardizzata .
“Si sta lavorando con le idee abbastanza chiare e con la massima determinazione. Le interlocuzioni in corso coi responsabili del Mipaaf – ha dichiarato il direttore del Consorzio Enzo Cavallo - ci dovranno portare alla creazione di una immagine nuova per una ancora più facile individuazione del ragusano e per offrire ulteriori garanzie ai consumatori in termini qualitativi ed organolettici. Le innumerevoli difficoltà che, ormai da qualche tempo ed in misura sempre più marcata, si riscontrano in agricoltura e nel settore zootecnico ed i problemi derivanti dalle diverse forme di concorrenza sleale, impongono la valorizzazione delle produzioni agroalimentari in possesso del marchio europeo di qualità. Proprio per questo – ha sottolineato il presidente Giuseppe Occhipinti - col nuovo consiglio di amministrazione siamo impegnati non solo in un rilancio produttivo del ragusano marchiato per meglio rispondere alle sempre più significative esigenze della grande distribuzione in termini di volumi, ma anche per la soddisfazione e per la sensibilizzazione dei consumatori più esigenti oltre che per l’affermazione del ragusano in un contesto di cucina e per una gastronomia di pregio ”