Niccolò Ammaniti con “Anna” al Garibaldi di Modica

Niccolò Ammaniti venerdì 8 aprile alle ore 11,30 presenterà al teatro Garibaldi di Modica il suo ultimo romanzo, “Anna”. A moderare l'incontro sarà Paola Trimarchi. L’ingresso è libero. L’evento, organizzato dalla Libreria Mondadori di Modica in collaborazione con l’Istituto d’Istruzione Superiore “G. Verga”, che ha trovato nel dirigente scolastico Alberto Moltisanti pieno supporto e interesse, è dedicato agli studenti ma è aperto anche a tutti i lettori che desiderino incontrare uno dei più importanti scrittori della letteratura italiana contemporanea.

Niccolò Ammaniti è nato a Roma. Ha pubblicato per Mondadori Nel nome del figlio (1995), Fango (1996), Ti prendo e ti porto via (1999) e Come Dio Comanda (Premio Strega 2007). Presso Einaudi sono usciti un suo racconto nell’antologia Gioventú cannibale (1996), i romanzi Branchie (1997), Io non ho paura (2001, 2011 e 2014), Che la festa cominci (2009, 2011, 2015), Io e te (2010), la raccolta di racconti Il momento è delicato (2012) e la raccolta di storie a fumetti Fa un po' male (2004), sceneggiata da Daniele Brolli e disegnata da Davide Fabbri. Per Einaudi Stile Libero ha curato l'antologia Figuracce (2014). Dai suoi libri sono stati tratti film di successo e nel 2014 ha esordito in qualità di regista con il documentario “The Good Life” (Feltrinelli).

Il suo ultimo romanzo, Anna (Einaudi, 2015), è un romanzo struggente ambientato in un futuro possibile, in una Sicilia diventata un'immensa rovina fra campi arsi e boschi misteriosi, ruderi di centri commerciali e città abbandonate. Fra i grandi spazi di un'isola riconquistata dalla natura e selvagge comunità di sopravvissuti ad un virus misterioso si muove Anna, tredicenne cocciuta e coraggiosa che vaga alla ricerca del fratellino rapito. La ragazzina ha come unica guida il quaderno che le ha lasciato la mamma con le istruzioni per sopravvivere in un mondo in cui le regole del passato non valgono più, in cui nuove altre dovranno essere inventate.

Con questo romanzo Ammaniti accende una luce nel buio della distopia e allarga il suo raggio per rivelare le incertezze, gli slanci del cuore e la potenza incontrollabile della vita. Perché, come scopre Anna, la “vita non ci appartiene, ci attraversa”.