Progetto scuola/lavoro del Circolo Sikelion di Ispica

Ha preso il via a metà marzo un corposo progetto di formazione realizzato dal Circolo “Sikelion” presso l’Istituto “G. Curcio” di Ispica. L’iniziativa si fonda sulla legge n. 107/2015, che ha introdotto nei trienni di tutte le scuole secondarie di II grado alcune ore obbligatorie di alternanza scuola/lavoro, volte a favorire l’inserimento degli studenti nel mercato occupazionale. Lo stage proposto da Legambiente, rivolto alle classi terze dei licei classico, linguistico e delle scienze applicate (più di 120 studenti), si incentra sulla conoscenza del paesaggio e degli ecosistemi siciliani, ed ispicesi in particolare. Esso proseguirà nei due anni a venire, accompagnando perciò i ragazzi nel prosieguo della loro formazione. Le attività, in aderenza agli intenti del legislatore, avranno carattere prevalentemente pratico, per un totale di 40 ore per classe (il primo anno).

Gli studenti saranno invitati a lavorare “sul campo”, spaziando dall’analisi di flora, fauna e qualità delle acque, all’accompagnamento dei turisti in occasione delle consuete giornate FAI, alla realizzazione di video e guide multimediali (che resteranno poi utilizzabili, anche dalle Istituzioni, per la promozione turistica del territorio).
L’iniziativa, complice la bella stagione, sarà in buona parte condotta all’esterno, fornendo così ai ragazzi un’occasione preziosa per approcciarsi con maggiore consapevolezza a luoghi di grande pregio storico e culturale, spesso non abbastanza valorizzati: basti pensare a Cava d’Ispica, ai Pantani, al nostro martoriato litorale.
Il tutto, ovviamente, si svolgerà sotto l’abile guida di professionisti esperti: l’architetto Stefano Marina (che curerà la formazione su paesaggio ed urbanistica), i biologi Antonino Duchi e Monica Giampiccolo (che si soffermeranno sulle attività di campionatura, analisi di laboratorio, faunistiche e botaniche), il tecnico di ripresa e montaggio Salvatore Vella e, infine, il noto etnoantropologo Benedetto Sessa. "In un momento di crisi occupazionale come quella che stiamo vivendo -ha commentato l’arch. Marina, referente Sikelion dell’iniziativa- è importante sfruttare al massimo le occasioni di sviluppo offerteci dal nostro ricchissimo territorio: un territorio verso il quale proprio i più giovani hanno bisogno di maturare rispetto e consapevolezza".