Benedetti palme e ramoscelli d’ulivo a Ragusa

“E’ una giornata particolare. In cui la benedizione delle palme e dei ramoscelli d’ulivo ha un significato speciale. Ancora di più perché inserite nell’anno giubilare della Misericordia voluto da Papa Francesco. E tutto ci ricorda che la vita cristiana, nel contesto di una società sempre più complessa e ricca di articolazioni, deve essere vissuta come un’offerta continua a Dio, ma anche come testimonianza da trasmettere agli uomini, perché Gesù che muore è un uomo che deve essere seguito, ascoltato e adorato per quello che è”. E’ il senso del messaggio lanciato stamani dal parroco della Chiesa madre di San Giorgio, don Pietro Floridia, a Ragusa, dopo avere benedetto, nella splendida cornice del sagrato antistante la chiesa di San Giacomo apostolo, all’interno dei Giardini iblei, palme e ramoscelli d’ulivo portati dai fedeli e che gli stessi hanno poi condotto a casa quale simbolo di pace. Cerimonia molto partecipata con la presenza dei gruppi scout Fse di Ragusa 3. Una cerimonia che ha dato ufficialmente il via ai riti della Settimana santa a Ibla. “Sono giornate particolari – ha aggiunto don Floridia, con il piviale cerimoniale, accompagnato dal cappellano del Duomo, padre Joseph Muamba Bulobo – in cui si rievoca il mistero della morte di Cristo. Non è un dramma che finisce con la crocifissione ma viene, piuttosto, esaltato dalla Pasqua. L’evento gioioso iniziale è rappresentato dalla domenica delle Palme che ci introduce alla Passione ma che, allo stesso tempo, ci proietta verso la Resurrezione. Sappiamo che Cristo ha vinto il mondo e che alla fine la forza dell’amore del Crocifisso risorto vincerà le stoltezze e le resistenze degli uomini”. Subito dopo la benedizione, i fedeli, in processione, hanno proceduto dai Giardini per le vie principali di Ibla, sino ad arrivare al Duomo di San Giorgio. Qui si è tenuta la celebrazione eucaristica caratterizzata dal ricordo del trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme, osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma. I riti della Settimana santa, a Ibla, assumono una speciale connotazione, nell’ambito della celebrazione delle Quarantore di adorazione del Santissimo Sacramento per ricordare il periodo durante cui Gesù rimase nel Sepolcro. Si tratta di riti animati nel contesto delle processioni che saranno tenute dalle varie confraternite presenti nel quartiere barocco. Si comincia nel pomeriggio di oggi quando saranno addirittura tre le processioni che, recanti i simulacri che rispettivamente le contraddistinguono, muoveranno, lungo le stradine dell’antico borgo, sino al Duomo dove ci sarà il fervorino eucaristico. Alle 16,45 dalla chiesa dell’Itria, in salita Commendatore, la processione dell’Addolorata. Alle 18,45 dalla chiesa della Maddalena, in corso XXV aprile, la processione della confraternita “Santa Maria Maddalena”. E alle 19,15, dalla chiesa dell’Annunziata, in via Orfanatrofio, la processione con Gesù alla Colonna animata dalla confraternita “Santissimo Rosario – Sciabica”. Domani, per il Lunedì santo, altre due processioni. La prima, dalle 18,30, muoverà dalla chiesa di San Giacomo apostolo, all’interno dei Giardini iblei, con il gruppo statuario di “Gesù nell’orto degli ulivi”. Alle 19,30, invece, dalla chiesa dell’Annunziata, la processione con la “Pietà” animata dalla confraternita “Buona morte”.