A Ragusa la Giornata della Memoria e dell'Impegno

Si è svolto stamane in piazza San Giovanni il momento conclusivo della “Giornata della Memoria e dell'impegno” promossa, con il patrocinio del Comune, dal Coordinamento cittadino dei Movimenti e delle Associazioni giovanili, che fanno capo prevalentemente a Youpolis e Consulta provinciale studentesca, per ricordare le persone innocenti uccise per mano delle mafie.
Il numerosi giovani che hanno preso parte alla manifestazione infatti dopo aver sfilato in corteo per le principali vie della città, hanno raggiunto Piazza San Giovanni, luogo in cui si è svolto il momento conclusivo dell'iniziativa a cui hanno partecipato il Sindaco, Federico Piccitto ed il Prefetto, Maria Carmela Librizzi.
Dopo alcuni momenti di riflessione sulla Giornata organizzata per stimolare i giovani sui temi della lotta per la legalità e contro l'oppressione mafiosa, sono intervenuti il primo cittadino ed il rappresentante del Governo nel nostro territorio.
“L'Amministrazione Comunale - ha detto il Sindaco Federico Piccitto nel suo intervento – ritiene fondamentale favorire questi momenti di incontro e riflessione promossi dai giovani studenti per difendere e promuovere la cultura della legalità ed i valori della democrazia”. Il capo della civica amministrazione inoltre ha colto l'occasione della manifestazione per preannunciare la decisione che oggi la Giunta Municipale con proprio provvedimento assumerà. Con apposita delibera infatti si istituzionalizzerà la Giornata “Ragusa non dimentica” che verrà celebrata il 19 luglio di ogni anno, con la piena collaborazione del Coordinamento cittadino dei Movimenti e delle associazioni giovanili, per ricordate il sacrificio del magistrato Paolo Borsellino, della sua scorta e tutti le persone barbaramente uccise delle mafia.
“Per combattere la mafia e promuovere la cultura della legalità - ha affermato il Prefetto Maria Carmela Librizzi nel suo intervento - è necessario non solo l'impegno delle istituzioni ma anche della società civile e soprattutto dei giovani che devono sentirsi in primo luogo impegnati verso la lotta quotidiana contro l'oppressione mafiosa che si manifesta in diverse forme”. Il rappresentante del Governo ha colto l'occasione della giornata odierna anche per ricordare le giovani studentesse universitarie italiane che partecipavano al programma di studi Erasmus, morte nel terribile incidente stradale verificato in Spagna, giovani che come tanti altri connazionali studiano all'estero e rappresentavano una parte ed il futuro del nostro Paese.