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Scala Mercalli: notizie sull'ambiente

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Scala Mercalli: notizie sull'ambiente Scala Mercalli: notizie sull'ambiente

Gennaio 2016 è il mese più caldo dal 1880 a livello globale, cioè da quando sono iniziate le misurazioni. Stando ai dati diffusi dalla Nasa pochi giorni fa, dopo un 2015 più volte decretato come il più caldo degli ultimi 136 anni , il nuovo anno è iniziato con una temperatura globale di ben 1,13°C in più rispetto alla media.
Lo scostamento termico rispetto alla media è il più alto registrato nella storia eppure, nelle numerose trasmissioni che affollano la nostra televisione del climate change non c’è neppure l’ombra. Francesca Santolini su l’Unità del 27 Febbraio 2016 ci invita a guardare il programma “Scala Mercalli” che tratta il sabato in prima serata i temi della sostenibilità ambientale.

Le tante notizie che riguardano le questioni ambientali sono trattate dalla stampa e dalle televisioni, alla stessa stregua dei fatti di cronaca, con una superficialità disarmante, mentre siamo in presenza di indicatori che riguardano la nostra vita sul Pianeta e non solo per le generazioni future.
Il nostro modello economico della crescita dei consumi è il vero responsabile del collasso ambientale e climatico. Non si riesce a sensibilizzare l’opinione pubblica di quali rischi stiamo correndo.
Anche la politica nazionale non sceglie con coerenza e convinzione la strada della sostenibilità ma fa ogni tanto qualcosa di verde immerso però in un modello predatorio business-as-usual, crea frustrazione e delusione e impedisce che i modelli virtuosi diventino la norma.

Dice Luca Mercalli “Estati sempre più calde con ondate di calore inedite mettono a rischio la produzione agricola, creano sovramortalità tra anziani e malati (circa 15.000 morti nell’estate del 2015 ) generano consumi energetici imponenti per il condizionamento, favoriscono la diffusione di insetti vettori di malattie tropicali (la zanzara tigre con la chickungunya e la febbre del Nilo occidentale ). E poi le piogge violente e il conseguente dissesto idrogeologico italico. Questi sono tutti problemi di oggi. Moltiplicateli per dieci e avrete quelli di domani… Ma si sa, la gente guarda al problemuccio qui ed ora. Il cortonasismo impera. Con la natura non si scherza, quando i guasti saranno veramente gravi non sarà più possibile correggerli ma solo subirli.”

L’alfabetizzazione scientifica sui problemi ambientali è un primo passo per formare un cittadino consapevole dei rischi che corre adesso il pianeta e allargare la massa degli individui – attualmente in Italia solo pochi milioni di persone – che da subito comincino a dare i buoni esempi – magari cambiando lo stile di vita energivoro – per favorire nuovi modelli culturali e sociali a basso impatto ambientale come già si verifica in tante nazioni europee del nord Europa.

Trasmissioni come “Scala Mercalli” sono da seguire e da divulgare per essere coscienti ( e possibilmente operare ed agire ) dei tanti problemi che assillano il pianeta.

Pietro Storniolo
 

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Ambiente
Pietro storniolo
Articolo diRedazione

Quotidiano di Ragusa

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