Ragusa, patto tra Laboratorio 2.0 e Area Popolare

Sempre magmatica la situazione politica a Ragusa dove, scomparsi o in via di estinzione i grandi partiti come li conoscevamo, oppure spaccati da lotte interne quelli che sono sopravvissuti, ad esempio il Pd, o quei movimenti che li avrebbero voluti surclassare (M5S), i vari movimenti civici e liste varie danno vita a rotture, scomparse, resurrezioni ed alleanze nuove. E mentre il raggruppamento Territorio, dato per scomparso e sciolto, gode di una improvvisa resurrezione ed epifania, giusto per lanciare anatemi contro Giovanni Iacono e l’associazione Partecipiamo, ecco che il Laboratorio 2.0, e la sua leader Sonia Migliore, freschissima di autosospensione dall’Udc, stringono un patto federativo con Area Popolare. Scopo delle due formazioni politiche “lo sviluppo di iniziative politiche coordinate e permanenti rivolte a mettere in luce lo stato comatoso in cui versano i ragusani, afflitti come sono dalla abnorme pressione fiscale e dalla incuria dell’amministrazione grillina, guidata dal sindaco Federico Piccitto, e a costruire aggregazioni democratiche tra movimenti e realtà politico-sociali in grado di determinare una svolta di cambiamento per il governo della città”. E i due soggetti politici constatano che “la nostra realtà cittadina pone in evidenza il distacco tra la società civile e la classe politica, soprattutto quella di governo della città, il progressivo aumento delle disuguaglianze economiche e sociali, il lievitare di vecchie e nuove povertà, il declino culturale, il forte indebolimento dell’economia, la sottovalutazione dell’ambiente, l’indeterminatezza progettuale, l’aggravarsi di diffusi fenomeni di degrado e marginalità sociale”. Da cui discende, a detta dei firmatari del patto federativo, la volontà di “cambiare attraverso il progetto di una nuova, democratica e diversa aggregazione sociale e politica tra movimenti e tutte le forze politiche e cittadini che, superando sterili steccati e contrapposizioni politiche e culturali, si fondi sulla “ideologia del buon governo” all’insegna della trasparenza, della partecipazione e condivisione dei cittadini al progetto amministrativo basato su un ampio respiro progettuale e di rigenerazione della vita cittadina, su una nuova visione della città, sul pluralismo democratico, su una forte tensione morale e politica. In tale contesto le suddette forze politiche intendono aprire un confronto con la città e si appellano al senso di responsabilità di tutte le forze civiche che hanno a cuore il bene comune”. (da.di.)