Raddoppio Ragusa-Catania forse più vicino

La firma del ministro Padoan al decreto interministeriale tra il Ministero dell’Economia e il Ministero delle Infrastrutture, potrebbe rappresentare un decisivo passo nell’iter che dovrebbe portare al raddoppio della SS 514 Ragusa-Catania. I primi a darne notizia i membri del Comitato Unitario Ristretto Salvo Ingallinera, Sebastiano Gurrieri e Roberto Sica che affermano per loro “non essere stata una sorpresa la firma di Padoan ma la logica conseguenza di quanto già affermato dal Ministro Del Rio nella risposta data nel corso del question time del 14 ottobre in aula all’on. Fautilli, il cui intervento era stato da noi sollecitato e come del resto già preannunciato nell’incontro di giovedì 4 febbraio tra il Comitato Ristretto e lo stesso Direttore Generale presso il Ministero dell’economia, incontro nel corso del quale era stato assicurato che entro un mese il decreto sarebbe stato formalizzato”.Ingallinera, Gurrieri e Sica quindi tracciano le prossime tappe dell’iter burocratico: “entro 30 giorni la Corte dei Conti registrerà il decreto, assicurando certezza al cronoprogramma sulla realizzazione dell’arteria in quanto tutti gli atti successivi sono solo complementari e non permetteranno più di rivedere l’iter progettuale. Dopo i vari chiarimenti tra il Ministero e la cordata delle imprese attraverso il documento interpretativo concordato tra lo stesso Ministero e le imprese, la firma di questo decreto rappresenta l’atto più importante delle procedure di definizione dell’iter, un risultato che va a merito di tutta la provincia, un esempio della buona politica di una classe dirigente che, quando da noi interpellata, non ci ha mai fatto mancare il suo sostegno e apporto, nonostante qualcuno abbia cercato di mettere in discussione il lavoro svolto in dodici anni in stretto rapporto con la Provincia Regionale e i parlamentari che si sono succeduti negli anni”. Di rincalzo interviene la senatrice democratica Venerina Padua forte di una telefonata ricevuta direttamente dal ministro delle infrastrutture Delrio che a proposito della firma di Padoan al decreto ha affermato che “la concretizzazione di questo passaggio, forse il più tormentato, diventava fondamentale prima di potere procedere con tutti gli altri. Di una cosa, però, siamo certi. E cioè che il nuovo tracciato della Ragusa-Catania si farà”. La Padua aggiunge che “l’entusiasmo della telefonata del ministro Delrioci autorizza a ben sperare che l’iter possa evolversi al meglio in quanto tutti sappiamo che entro trenta giorni la Corte dei Conti registrerà il decreto assicurando certezza al cronoprogramma sulla realizzazione di quest’altra fondamentale infrastruttura per il nostro territorio”. Non smettendo di inforcare gli occhiali rosa dell’ottimismo, Venerina Padua prevede che “se a ciò si aggiunge il prossimo completamento dell’autostrada Siracusa-Ragusa-Gela, con riferimento al tratto Rosolini-Modica, è naturale pensare che l’area iblea potrà giovarsi di un supporto viario di prim’ordine quale non era mai accaduto in precedenza. Poi, è vero, ci sono altri seri problemi da risolvere. Quali quelli riguardanti, ad esempio, le cattive condizioni in cui versano le arterie stradali provinciali. Ma su questo fronte si sta esercitando un pressing nei confronti della Regione affinché possa dotare il Libero consorzio comunale di Ragusa, l’ex Provincia, delle risorse economiche necessarie per riuscire a sanare anche questa complicata vicenda”. E sulla vicenda non poteva non intervenire il deputato regionale anch’egli del Pd, Nello Dipaquale che si autocita affermando che “il sottoscritto aveva ragione quando ribadiva, sulla scorta del confronto anche con il sottosegretario Faraone, che il Governo nazionale non aveva cancellato il progetto di raddoppio come invece qualcuno, maldestramente e per fini puramente politici, aveva voluto far intendere".Dipasquale infine si augura che “adesso si possa rapidamente proseguire con gli adempimenti successivi”. Intanto ieri mattina il neo presidente del consiglio comunale di Ragusa Antonio Tringali aveva incontrato informalmente i tre membri del comitato ristretto. Ribadito quanto sopra abbiamo riportato su firma di Padoan, sul fatto che non si potrà più tornare indietro sulla progettazione, sul cronoprogramma e sul coinvolgimento a pieno titoli dei consigli comunali dei territori interessati al progetto, Tringali ha dichiarato “c'è stata una prima presa d'atto con i componenti del Comitato per comprendere i ruoli che dovranno assumere i Consigli comunali interessati alla procedura, rispetto agli atti propedeutici che dovranno essere esitati e la tempistica necessaria, per non dilatare ulteriormente i tempi che sono stati già abbastanza lunghi. Sin da ora assicuro la mia assoluta disponibilità a sostenere l'iter in tutte le varie procedure necessarie e ad indire, intanto al nostro interno, una conferenza dei capigruppo per verificare priorità e modus operandi”. (da.di.)