Ragusa, uffici comunali a corto di impiegati

Di questioni molto terrene, ben lontane dai dialoghi sui massimi sistemi, si occupano due consiglieri comunali di opposizione, Gianluca Morando del Movimento civico ibleo ed Angelo Laporta di Insieme, che entrambi lamentano, in due note distinte e separate, disagi per gli utenti dovuti alla scarsità di personale degli uffici comunali. Morando evidenzia “disservizi in serie per quanto riguarda la Tari in quanto sono arrivati, nelle case dei ragusani, i bollettini con errori in notevole quantità”. Dopo aver sottolineato anomalie come il fatto che la stessa unità abitativa sia stata calcolata due volte o che venga attribuita al precedente proprietario un’abitazione venduta da anni, comunque Morando rileva l’enorme afflusso di cittadini presso l’ ufficio tributi comunale, con gente che si mette in fila persino alle 6 del mattino. Ciò, a detta di Morando, provoca per i dipendenti dell’ufficio una situazione pesantissima in quanto costretti a sobbarcarsi un carico di lavoro pesantissimo, considerando tra l’altro il fatto che ci sono penurie d’organico. Da qui la richiesta del consigliere di “rivedere la pianta organica del Comune al fine di aumentare il personale proprio all’ufficio tributi dove risulta assai carente, considerando anche il fatto che i dipendenti sono chiamati a gestire un servizio molto delicato e non possono certo svolgerlo al meglio in queste condizioni psicofisiche”. Dello stesso tenore la segnalazione del consigliere di Insieme Angelo Laporta ma riguardante gli uffici dello Stato civile e anagrafe sia nella sede centrale di corso Italia sia nella delegazione municipale di Marina. Dopo aver ricordato che il problema lo aveva denunciato già un anno fa, Laporta si dice “indignato perché non è possibile che dopo un anno da quando avevo fatto la segnalazione non sia cambiato alcunché. Anzi, se possibile è peggiorato. E tutto questo testimonia una grave disattenzione nei confronti dei cittadini”. Il consigliere di Marina di Ragusa porta l’esempio dell’ufficio della frazione marinara dove “il più delle volte, continua a operare un solo addetto che deve espletare tutti gli adempimenti e, naturalmente, ciò determina la formazione di lunghe file mentre secondo alcune stime, sarebbero necessarie almeno quattro unità per rafforzare il rendimento del servizio stesso”.(da.di.)