Modica, scuola chiusa dopo crollo: studenti a casa

La sede centrale della scuola media Giovanni XXIII da ieri pomeriggio e fino all’ultimazione dei lavori o ad eventuale revoca parziale per il plesso A, rimarrà chiusa. La decisione è stata presa dal sindaco Ignazio Abbate con un’apposita ordinanza dopo il sopralluogo dei tecnici e del responsabile del settore manutenzioni del Comune, Salvatore Gallese. Già da ieri nei locali del plesso B dove mercoledì pomeriggio si è verificato il crollo di una parte dell’intonaco, circa 2 metri quadri, nel corridoio d’ingresso davanti all’aula di musica si sta procedendo a rimuovere altre parti di intonaco. “La rimozione di queste parti d’intonaco nel corridoio o nell’aula di musica – commenta la dirigente scolastica dell’Istituto scolastico, Carmela Nigro, - è stata eseguita dall’impresa inviata dal Comune in via precauzionale. In questi giorni saranno effettuati i controlli in tutto l’edificio e nel plesso A dove si trovano altre cinque classi e gli uffici di segreteria. Ho già ricevuto comunicazione dal sindaco che le classi del plesso B saranno trasferite all’Istituto Archimede dove ci sono delle aule che saranno messe a disposizione dal dirigente scolastico. Sicuramente dobbiamo spostare le 14 classi con 270 alunni ovvero quelle del plesso B. Per le restanti 5 classi ubicate nel plesso A, attualmente chiuso in via precauzionale dobbiamo comunque aspettare l’esito del sopralluogo che sarà eseguito in questi giorni. Siamo comunque in attesa di un ulteriore conferma per il trasferimento da parte dell’Amministrazione comunale che sin da subito si è attivata. Per fortuna –aggiunge la dirigente - al momento del crollo dell’intonaco, intorno alle ore 15, in quel tratto del corridoio non c’era nessuno ma si attendevano gli studenti che dovevano fare lezioni di musica ed erano in programma altre attività pomeridiane”. Il responsabile delle manutenzioni per il Comune, il geometra Gallese, ha spiegato che in questi tre giorni si procederà alla verifica della stabilità degli intonaci nei due plessi e alla rimozione di quelli ammalorati se ce ne sono. “Non possiamo dare – dice Gallese – ne una data di fine lavori ne l’importo che l’Amministrazione comunale in via strapordinaria dovrà spendere per il ripristino dell’edificio. Ad oggi siamo a un terzo della verifica dei locali. Va detto che dopo l'allarme per l'ultimo sciame sismico, avevamo fatto dei controlli visivi in tutta la struttura e non era stata segnalata nessuana anomalia”. “Nell’attesa che si completano le verifiche – commenta il sindaco Ignazio Abbate - abbiamo deciso di chiudere tutta la scuola per garantire la sicurezza degli studenti e del personale scolastico. Inoltre per mantenere la continuità didattica, di concerto con il Libero Consorzio comunale di Ragusa e il dirigente dell'Istituto Commerciale, si è deciso di spostare le classi nel vicino plesso dell'ITC Archimede. Abbiamo ricevuto la disponibilità di dieci aule che saranno liberate in questi giorni”. Le aule della Giovanni XXIII da spostare sono 19 mentre quelle disponibili all’Archimede sono dieci, questo come fa intendere il sindaco potrebbe far scattare la possibilità di un rientro pomeridiano per una parte degli studenti.