L'ambasciatore norvegese a Ragusa

Ieri mattina il Prefetto di Ragusa Maria Carmela Librizzi ha ricevuto in visita presso il Palazzo del Governo una delegazione della Commissione Parlamentare Norvegese responsabile di questioni migratorie, accompagnata dall’Ambasciatore del Regno di Norvegia in Italia S.E. Bjorn Grydeland, presente in Sicilia nell’ambito di una missione programmata allo scopo di conoscere il sistema di asilo ed accoglienza in Italia. Il Prefetto ha accolto gli ospiti con un cordiale saluto di benvenuto nei Saloni di rappresentanza e, l’occasione, è stata particolarmente gradita per fornire loro – prima di entrare nel merito della specifica tematica oggetto dell’incontro – alcune informazioni sulla provincia di Ragusa, con particolare riferimento al tessuto economico e sociale ed al patrimonio paesaggistico, architettonico e culturale della provincia. 


Nel corso dell’ incontro sono state esaminate i principali aspetti che connotano il fenomeno migratorio in questo ambito provinciale, rispetto ai quali l’alto Rappresentante diplomatico e i tutti i componenti la Delegazione hanno mostrato grande interesse, con l’auspicio di un maggiore coinvolgimento della comunità internazionale per l’individuazione di soluzioni adeguate all’attuale emergenza.

Il Prefetto si è soffermato a lungo sul sistema di soccorso e di accoglienza dei migranti secondo quanto previsto dal vigente Piano provinciale di primo soccorso e assistenza in emergenza sbarchi attuato nel porto e nel Centro di Primo Soccorso e Assistenza di Pozzallo, da poco trasformato in hot-spot, facendo riferimento – ai fini di una migliore comprensione del fenomeno – alla consistenza numerica degli arrivi nell’anno appena trascorso e nel corso di questi ultimi mesi.

Il Vicequestore Vicario, dott. Nicola Spampinato, presente nella circostanza, ha delineato – nell’ambito della attività di polizia condotte in collaborazione con la rappresentanza dell’Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO) - le varie fasi relative alla identificazione, alla registrazione e al rilevamento delle impronte digitali dei migranti, evidenziando l’importanza dell’apporto anche delle altre varie agenzie europee coinvolte sia sul piano dello scambio d'informazioni e della cooperazione a fini info-investigative, sia sul piano dello snellimento delle procedure previste per i richiedenti asilo.

Un’attenzione particolare è stata riservata al tema riguardante l’organizzazione dei servizi di assistenza ed accoglienza all’eccezionale flusso migratorio che raggiunge la provincia iblea ed il ruolo di coordinamento svolto dalla Prefettura in materia oltreché nella promozione di interventi per favorire l’integrazione sociale degli stranieri, unitamente ai diversi livelli di funzioni e competenze attribuiti al sistema politico amministrativo degli enti locali.

L’accento, infine, è stato posto anche sulla questione relativa al consistente arrivo di minori stranieri non accompagnati in ordine alla quale il Prefetto ha ribadito il proprio impegno per l’individuazione di mirate iniziative.

L’Ambasciatore ha ringraziato il Prefetto per la calorosa ospitalità riservatagli, esprimendo vivo apprezzamento per l’impegno straordinario delle varie componenti istituzionali coinvolte nell’accoglienza e per le attività che hanno reso possibile, in tempi stringenti, la conversione della struttura governativa di Pozzallo in hotspot.

Dopo l’incontro, la delegazione è stata accompagnata presso l’hotspot di Pozzallo dove in atto vengono ospitati i migranti appena sbarcati in attesa della definizione delle procedure di identificazione e foto-segnalamento e del successivo trasferimento propedeutico alla relocation o, alternativamente, dell’avvio a centri governativi di espulsione o centri di accoglienza straordinari (CAS).